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Il ruolo della Cia, lo scontro a fuoco e gli aerei autodistrutti: così è stato salvato il pilota Usa disperso in Iran

Il recupero dell'aviatore è l'esito di una corsa contro il tempo che ha coinvolto centinaia di uomini e decine di aerei, oltre al contributo dell'intelligence
Il ruolo della Cia, lo scontro a fuoco e gli aerei autodistrutti: così è stato salvato il pilota Usa disperso in Iran
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Il salvataggio del secondo pilota statunitense disperso in Iran è arrivato all’esito di un’imponente operazione, che il New York Times definisce una “life-or-death race”: una gara tra la vita e la morte tra le forze Usa e quelle iraniane, che ha coinvolto centinaia di uomini delle forze speciali e decine di aerei da combattimento ed elicotteri, oltre a capacità operative nei settori cyber, spaziale e d’intelligence. Tra le file statunitensi non si sono registrate vittime: tutti i commando hanno fatto ritorno senza perdite, mentre gli aerei di soccorso sono atterrati in Kuwait per prestare le cure necessarie all’ufficiale, ferito ma salvo. “Il fatto di essere riusciti a portare a termine” l’operazione “senza che un solo americano rimanesse ucciso, o persino ferito, dimostra ancora una volta che abbiamo raggiunto una schiacciante dominanza e superiorità aerea nei cieli dell’Iran”, festeggia Donald Trump sul suo social Truth.

Secondo fonti citate dal giornale Usa Axios, entrambi i piloti a bordo del caccia abbattuto venerdì sono riusciti a stabilire un contatto tramite i propri sistemi di comunicazione subito dopo essersi catapultati fuori dal velivolo. Il primo componente dell’equipaggio è stato salvato dopo alcune ore, mentre il secondo è stato localizzato dopo più di un giorno, in una zona montuosa e impervia nel sud-ovest del Paese. Secondo il New York Times, potrebbe addirittura essere stato aiutato dalla popolazione locale: il caccia Usa, infatti, è stato abbattuto in una regione in cui vi è una significativa opposizione al regime.

Nel frattempo la Cia lancia un’operazione di depistaggio, diffondendo la notizia che le forze statunitensi lo avessero già trovato e stessero tentando un’esfiltrazione via terra, con l’obiettivo di confondere le contromosse iraniane. L’operazione di salvataggio è scattata sabato: gli aerei Usa hanno sganciato bombe e aperto il fuoco contro convogli inviati dai pasdaran, che a loro volta cercavano l’aviatore ed erano arrivati a offrire una taglia di oltre cinquantamila euro. Mentre le forze americane stavano convergendo verso il loro commilitone, è scoppiato uno scontro a fuoco e due aerei da trasporto che avrebbero dovuto condurre le truppe in salvo sono rimasti bloccati. A quel punto i velivoli sono stati fatti esplodere per evitare che cadessero in mani nemiche, mentre altri tre aerei sono stati inviati per recuperare il personale militare.

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