Il mondo FQ

In arrivo i consigli Ue per tagliare i consumi di energia. Le ipotesi, dai viaggi in aereo alla velocità in autostrada, e il precedente del 2022

Dopo l'invasione russa dell'Ucraina, il Consiglio Ue aveva adottato un regolamento che chiedeva ai Paesi membri di ridurre volontariamente del 15% in media la domanda di gas. Oggi la crisi energetica causata dagli attacchi all'Iran riguarda anche i prodotti petroliferi, per cui il pacchetto di suggerimenti dovrà essere più ampio
In arrivo i consigli Ue per tagliare i consumi di energia. Le ipotesi, dai viaggi in aereo alla velocità in autostrada, e il precedente del 2022
Icona dei commenti Commenti

Con il prolungamento della crisi in Medio Oriente la Commissione europea torna a lavorare su misure di contenimento dei consumi energetici. Riaprendo uno scenario che richiama le fasi più acute della crisi del 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Non si parla ancora formalmente di razionamento, ma il tipo di interventi evocati va in quella direzione. È stato il commissario europeo all’energia Dan Jørgensen, alla fine della riunione informale dei ministri dell’energia di martedì, il primo a ufficializzare che occorre “prepararsi tempestivamente” a “un’interruzione potenzialmente prolungata” delle forniture energetiche. E nella lettera inviata il giorno prima ai Ventisette ha lanciato un messaggio ancora più esplicito: “Più riuscite a risparmiare petrolio, in particolare diesel e carburante per aerei, meglio è per tutti”, ha scritto, confermando l’intenzione di spingere sulla riduzione dei consumi anche attraverso una riduzione della mobilità.

Il commissario ha quindi invitato i Paesi a seguire le indicazioni per la riduzione della domanda arrivate già il 20 marzo dall’Agenzia Internazionale dell’Energia, che includono il lavoro da casa dove possibile in modo di ridurre il consumo di petrolio delle auto “dal 2% al 6%” a livello nazionale e fino a “circa il 20%” per i singoli lavoratori, la riduzione dei limiti di velocità sulle autostrade di dieci chilometri all’ora, la promozione del trasporto pubblico, la limitazione della circolazione delle auto private (con interventi come le targhe alterne, ndr), l’aumento del car sharing e l’adozione di pratiche di guida efficienti per i veicoli commerciali e la consegna dei prodotti. L’Iea ha invitato anche ad “evitare i viaggi in aereo quando esistono opzioni alternative”. stimando che una riduzione dei voli per lavoro possa tagliare la domanda di carburante per l’aviazione “dal 7% al 15%”. Nel medio periodo, ha aggiunto, vanno raddoppiati gli sforzi per costruire più impianti di produzione di energia da rinnovabili: “Deve essere il momento in cui finalmente invertiamo la rotta e diventiamo veramente indipendenti dal punto di vista energetico”.

Il precedente del 2022

Bruxelles presenterà “presto” un pacchetto di misure “per sostenere gli Stati membri nel proteggere sia le famiglie che le imprese” dai rincari, ha anticipato Jorgensen. Non è del resto la prima volta che l’Unione europea interviene sul lato della domanda. I precedenti aiutano a capire in che direzione potrebbe muoversi, anche se la crisi energetica causata dagli attacchi all’Iran riguarda anche i prodotti petroliferi, per cui il pacchetto di suggerimenti dovrà essere più ampio.

Nell’agosto 2022, per far fronte a un’eventuale chiusura dei flussi di gas da parte della Russia che a fine febbraio aveva avviato l’invasione dell’Ucraina, il Consiglio Ue aveva adottato un regolamento che chiedeva ai Paesi membri di ridurre volontariamente del 15% in media i consumi di gas tra agosto e marzo, con la possibilità di attivare uno “stato di allarme dell’Unione” e rendere il target obbligatorio. Le misure lasciavano flessibilità agli Stati – dal taglio dei consumi industriali alle campagne di risparmio – ed erano previste deroghe per tener conto delle specificità nazionali: per l’Italia ad esempio l’obiettivo era stato ridotto al 7%.

A settembre, su quella base, il governo Draghi aveva presentato un piano di risparmi che spaziava dalla riduzione del riscaldamento in case, uffici e negozi (con la riduzione di due settimane all’anno e di un’ora al giorno del periodo di accensione e il contenimento delle temperature) a consigli come contenere temperatura e durata delle docce, abbassare il fuoco dopo l’ebollizione e diminuire i tempi di accensione del forno, usare lavastoviglie e lavatrice a pieno carico, tagliare le ore di accensione delle lampadine.

Nel marzo 2024 quella linea è stata prorogata con una raccomandazione a continuare a ridurre i consumi di gas fino al 31 marzo 2025, sempre del 15% rispetto ai livelli medi precedenti, in attesa degli effetti strutturali delle direttive su rinnovabili ed efficienza.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione