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“Sulla vendita di San Siro sostituito interesse pubblico con quello privato”: l’alert di Boeri a Sala nel 2019

Il 10 settembre di sette anni fa l'architetto scriveva al sindaco che l'iter impostato per la cessione dello stadio rappresentava un "grave precedente"
“Sulla vendita di San Siro sostituito interesse pubblico con quello privato”: l’alert di Boeri a Sala nel 2019
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Che sull’operazione di vendita di San Siro a Inter e Milan qualcosa non tornasse, se n’era accorto anche l’architetto Stefano Boeri. E aveva avvertito “in amicizia” il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Constatando che il suo progetto di uno “stadio-bosco” non era stato apprezzato, aveva allertato il primo cittadino in una chat già nel 2019. Il messaggio di Boeri – che è indagato in altri filoni delle inchieste sull’urbanistica a Milano – è riportato nel decreto di perquisizione eseguito dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell‘indagine sulla cessione ai due club che vede indagate nove persone, compresi gli ex assessori Ada Lucia De Cesaris e Giancarlo Tancredi, entrambi con delega all’Urbanistica.

È il 10 settembre di sette anni fa. Boeri scrive a Sala, con cui è noto un legame di amicizia: “Attenzione che si crea un grave precedente di sostituzione di interessi privati e decisioni private ai criteri di informazione e scelta – del Comune – basati sull’interesse collettivo. Beppe per me il caso è chiuso, perdere concorsi è del tutto normale … ma ti segnalo che qui la cosa è diversa”, scriveva l’architetto al sindaco. Nessuno dei due, va precisato, risultato indagato.

Dall’atto del giudice risultano indagati per turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio, oltre a Tancredi e De Cesaris, che è stata anche vice sindaca, il dg di Palazzo Marino Christian Malangone, l’ex manager dell’Inter Mark Van Huukslot e il presidente di Sport Life City, controllata dal Milan, Giuseppe Bonomi, anche ex advisor del club rossonero sullo stadio. Sotto inchiesta anche l’ex ceo dell’Inter Alessandro Antonello, Simona Collarini, ex responsabile del settore Rigenerazione urbana del Comune ed allora responsabile unico del procedimento sullo stadio, e Fabrizio Grena e Marta Spaini, rispettivamente consulenti di Inter e Milan.

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