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“Dimarco? Stupidi noi. Se non andiamo al Mondiale sarà una mazzata”: la carica di Gattuso

Diversi i punti toccati dal ct dell'Italia alla vigilia della sfida contro la Bosnia: "Domani ci giochiamo tanto, lo sappiamo io, il mio staff, i miei giocatori"
“Dimarco? Stupidi noi. Se non andiamo al Mondiale sarà una mazzata”: la carica di Gattuso
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“Chi gioca al calcio vive per notti così, la tensione comincia a salire, se non è così appendi le scarpe al chiodo e non alleni più. Dovremo essere bravi a mettere tutto in campo, domani ce ne sarà bisogno”. Così il commissario tecnico azzurro Gennaro Gattuso, a Sky Sport, alla vigilia della finale del playoff di qualificazione al Mondiale a Zenica contro la Bosnia. “C’è una grande responsabilità, ma non c’è cosa più bella – aggiunge Gattuso -. Dobbiamo essere bravi a non perdere energie. Sento una grande responsabilità dal primo giorno che ho preso la panchina della Nazionale, ma devo pensare a guardare negli occhi i giocatori e trasmettere fiducia”, ha spiegato il ct, che in conferenza stampa ha aggiunto: “Se non andiamo al Mondiale sarà una mazzata”.

L’Italia non gioca un Mondiale da quello del 2014 in Brasile e per tornarci dopo 12 anni dovrà battere Dzeko e compagni in trasferta: “Sapevamo che contro l’Irlanda potevamo avere delle difficoltà, anzi menomale che hanno palleggiato un po’ di più. Domani sarà una gara diversa, la Bosnia è una squadra fisica, con gli esterni velocissimi e gli attaccanti che si muovono bene e poi conterà quando abbiamo palla noi, il nostro coraggio. Non c’è differenza tra Galles e Bosnia al di là delle polemiche”. E sulla questione Dimarco: “Lasciamo stare i discorsi della polemica con Dimarco, quelle sono stupidaggini. Siamo stati stupidi noi a farci del male da soli. Abbiamo sempre saputo che la Bosnia è di qualità, fisica, quando ti viene addosso si fa sentire”.

“Domani ci giochiamo tanto, lo sappiamo io, il mio staff, i miei giocatori. Giochiamo contro una squadra forte, con giocatori di qualità, forti fisicamente. Ci vuole una grandissima Italia per riuscire a coronare il sogno di tornare ai Mondiali”, ha poi aggiunto Gattuso in conferenza stampa. Poi a una domanda sulle condizioni del terreno di gioco, Gattuso ha risposto così: “Non dobbiamo pensare a quello. È un alibi. Se il campo è brutto lo è per entrambi, la partita bisogna giocarla. Se pensiamo al campo, alla tribuna… No, è da deboli. Ho visto il campo e può andare. Io ho fatto un anno qui vicino, so bene cosa vuol dire. I campi brutti erano quelli dove giocavo con l’Hajduk. Sinceramente anche se fosse stato brutto possiamo fare poco. Dobbiamo pensare a che squadra sono loro”.

Infine anche un passaggio su cosa potrebbe succedere se l’Italia non dovesse andare al Mondiale: “Non credo sia la sede adatta. Sicuramente posso parlare di me, sarà una delusione. Una mazzata importante, dovrò assumermi le mie responsabilità perché sono il ct, ma ne parleremo dopo”, ha spiegato Gattuso rispondendo alla domanda.

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