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L’aneddoto su Allegri: “Al casinò ci sapeva fare, guadagnammo 10 milioni in due giocate. Lui ne diede 2 di mancia”

Gianluca Atzori, ex difensore e compagno a Perugia dell'attuale tecnico del Milan, ha raccontato una memorabile serata a Venezia di diversi anni fa
L’aneddoto su Allegri: “Al casinò ci sapeva fare, guadagnammo 10 milioni in due giocate. Lui ne diede 2 di mancia”
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Gianluca Atzori riporta indietro le lancette e racconta un Massimiliano Allegri ben diverso da quello visto negli ultimi anni sulle panchine della Serie A. Un Allegri calciatore, ai tempi del Perugia di Galeone (era la stagione 1999-96). protagonista di un episodio che dice molto del suo carattere. Il retroscena emerge dal DoppioPasso podcast, dove l’ex difensore ha svelato una passione dell’attuale allenatore del Milan: il casinò. Secondo Atzori, ad Allegri “piaceva il casinò, ci sapeva fare”.

E proprio attorno a questa inclinazione ruota una serata rimasta impressa nella memoria dell’ex calciatore. “Andammo a giocare a Venezia e Allegri ci disse che se avessimo vinto saremmo andati al casinò e per questo ci chiese di portarci dietro anche l’abito”, racconta Atzori, spiegando come la promessa fosse stata fatta a lui e a Cristiano Giunti. Dopo la vittoria, mantiene la parola. “Mettemmo 500mila lire a testa e li demmo ad Allegri”, prosegue l’ex difensore, sottolineando come fosse proprio il futuro tecnico a guidare le operazioni. Per Atzori, però, era un mondo sconosciuto: “Io non ero mai entrato in un casinò. C’era questo tavolo col croupier che faceva girare la pallina e Allegri così fece la sua giocata”.

Il risultato è immediato e sorprendente: “La pallina capitò su questo numero e ricordo che Max si gasò come un bambino di 2 anni e vincemmo 36 volte la posta”. Una vincita che non rimase isolata. Allegri insiste, rilancia: “Rifà un’altra giocata e raddoppia la puntata. Da 3,6 milioni passammo a 7 milioni, guadagnammo 10 milioni in due giocate”. La parte più sorprendente, però, arriva subito dopo. Senza esitazioni, Allegri decide di destinare una fetta consistente della vincita al croupier: “Lui diede 2 milioni al croupier di mancia”. Un gesto che lascia Atzori spiazzato: “Quando lo vidi lo presi dal petto e gli dissi: ‘Oh qui ci sono anche i soldi miei, 2 milioni ma sei scemo’”.

Solo dopo, l’ex difensore trova la chiave di lettura di quella scelta: “Non avevo capito che se dai una buona mancia al croupier lui bene o male cercava di mandare la pallina dove stavano i tuoi numeri perché sapeva che avrebbe avuto una buona mancia”. Una convinzione che, vera o meno, contribuisce a definire il profilo di un Allegri perfettamente a suo agio anche al casinò.

Chi è Gianluca Atzori

Gianluca Atzori, nato nel 1971, è stato un difensore con una carriera tra Serie A e Serie B, vestendo tra le altre le maglie di Empoli e Perugia, dove appunto fu compagno di squadra di Allegri. Dopo il ritiro ha intrapreso la carriera da allenatore, guidando diverse squadre italiane come Catania, Sampdoria e Reggina, oltre a un’esperienza all’estero con il Floriana a Malta.

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