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Laura Pirovano conquista la Coppa di discesa libera: fino a un mese fa non aveva mai vinto, oggi è in cima al mondo

Meravigliosa impresa della 28enne trentina: dopo la doppietta in Val di Fassa, trionfa anche nelle Finali di Kvitfjell e si prende la Sfera di Cristallo di specialità
Laura Pirovano conquista la Coppa di discesa libera: fino a un mese fa non aveva mai vinto, oggi è in cima al mondo
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Ci ha preso gusto in Val di Fassa e ha deciso di non fermarsi più: una meravigliosa Laura Pirovano vince anche l’ultima discesa libera femminile della stagione, nelle Finali di Coppa del Mondo in corso a Kvitfjell, in Norvegia, e conquista la Sfera di Cristallo di specialità. È la giornata dell’impresa della 28enne trentina, che fino a questo marzo non aveva mai vinto una gara di Coppa del Mondo. Anzi, non era nemmeno mai salita sul podio. Poi è arrivata appunto la doppietta sulla pista di La VolatA, che l’ha proiettata improvvisamente in testa alla classifica di specialità. Oggi, nell’ultima discesa, invece di tremare Pirovano ha scelto di andare all’attacco: ha vinto ancora, davanti a Breezy Johnson e Kira Weidle. Soprattutto, davanti a Emma Aicher, quinta 0″37 e sua avversaria principale. L’Italia ha chiuso con altre due azzurre in top ten: settima Nicol Delago, nona Sofia Goggia.

Così l’azzurra ha conquistato la sua prima Coppa di specialità. Con questa impresa, Pirovano entra in un club composto da Federica Brignone, Sofia Goggia e Isolde Kostner: le uniche azzurre che prima di oggi avevano conquistato la Coppa del Mondo di discesa libera. Al maschile ci è riuscito solo Peter Fill. Certo, Pirovano è riuscita a sfruttare una stagione di transazioni per la discesa femminile, in cui è mancata Lara Gut (infortunio al crociato), Goggia ha attraversato un periodo negativo e la grande favorita, Lindsey Vonn, è finita ko prima a Crans Montana e poi con la terribile caduta ai Giochi di Milano-Cortina. L’americana senza l’infortunio avrebbe vinto la Coppa a 41 anni. La trentina delle Fiamme Gialle però ha sfruttato meglio di tutte questo momento di incertezza: tre vittorie consecutive, da campionissima. E una Sfera di Cristallo che da sogno è realtà.

La 25esima meraviglia di Paris

Prima di Pirovano, c’è stata un’altra festa azzurra, per la straordinaria vittoria di Dominik Paris nella discesa maschile che ha aperto le Finali di Coppa del Mondo. Per il trentaseienne della Val d’Ultimo si tratta del primo successo stagionale, il 25esimo complessivo di una carriera impressionante, che lo ha reso il discesista italiano più forte di sempre. Paris, che ama le nevi norvegesi (sette successi complessivi a Kvitfjell) ha dominato l’ultima prova della stagione: solo Franjo von Allmen lo ha insidiato, chiudendo a 19 centesimi. Molto lontani tutti gli altri, a cominciare da Vincent Kriechmayr, terzo a sei decimi per completare il podio di giornata. Più indietro invece Florian Schieder (decimo) e ill vicecampione olimpico Giovanni Franzoni, undicesimo.

“Non è stata una gara perfetta ma ho cercato di far correre al massimo gli sci. Avevo buone sensazioni, mi sentivo sicuro e percepivo la velocità: vedere quel tempo è stato magnifico. Vuol dire tanto per me questo successo, arrivato davanti a tanti amici e alla mia famiglia“, ha commentato Dominik Paris dopo la vittoria. “Domani c’è un SuperG ancora molto importante, devo restare concentrato e non pensare troppo in avanti”, ha aggiunto. Lasciando poi il testimone per il futuro a Franzoni: “In questa stagione ha fatto vedere di essere veloce in tutte le condizioni, ha fatto un inverno pazzesco ed oggi l’ho visto un pò deluso, ma queste giornate sono importanti anche per imparare qualche segreto in più in situazioni diverse”.

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