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“Quasi irriconoscibili, un piccolo miracolo”, migliorano i ragazzi di Crans-Montana ricoverati al Niguarda. Un 16enne dimesso dal Policlinico di Roma

L'assessore Bertolaso: "Stanno migliorando. Sono in cinque, sono lo zoccolo duro delle situazioni più critiche". Mentre l'adolescente romano era stato trasferito da Milano a Roma lo scorso 8 marzo per proseguire le cure. Ora è tornato a casa
“Quasi irriconoscibili, un piccolo miracolo”, migliorano i ragazzi di Crans-Montana ricoverati al Niguarda. Un 16enne dimesso dal Policlinico di Roma
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Sembrava un traguardo lontanissimo e invece piano piano i ragazzi feriti durante il devastante incendio del Constellation di Crans-Montana stanno tornando a casa. È stato dimesso dal Policlinico Gemelli il sedicenne romano a lungo ricoverato all’Ospedale Niguarda di Milano, prima di essere trasferito nella capitale lo scorso 8 marzo per proseguire le cure. A dare la notizia è stato il padre, spiegando che il figlio ha lasciato l’ospedale ed è potuto finalmente rientrare a casa dopo settimane di ricovero e trattamenti.

Intanto arrivano segnali incoraggianti anche per gli altri feriti ricoverati al Niguarda. “Stanno migliorando. Sono in cinque, sono lo zoccolo duro delle situazioni più critiche. Un paio nell’arco di una settimana o due probabilmente dovrebbero andare a casa. Gli altri hanno ancora un percorso un po’ complicato”, ha spiegato Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia.

Bertolaso ha parlato a margine di un evento all’Istituto Neurologico Carlo Besta, dedicato alla presentazione del sistema MRgFUS Exablate Prime, una tecnologia innovativa per il trattamento di diverse patologie neurologiche. “Un paio di loro non li vedevo da cinque giorni: erano quasi irriconoscibili, erano aumentati di peso, stavano molto meglio ed erano molto più svegli. Insomma, anche lì stanno facendo un piccolo miracolo”, ha aggiunto.

Sul fronte delle indagini, proseguono gli accertamenti per chiarire le cause del rogo. La Camera penale del Tribunale cantonale del Canton Vallese ha respinto il ricorso del Comune di Crans-Montana per il riconoscimento di parte civile nell’inchiesta, confermando l’ordinanza della procura di Sion che si era già opposta all’istanza. Nell’indagine risultano coinvolti, oltre ai proprietari del locale, anche il sindaco Nicolas Féraud, alcuni assessori ed ex amministratori locali e funzionari responsabili della sicurezz

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