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Sistema Sorrento, il verbale dello staffista del Comune: “Strapagato un evento con Nuzzi per ricompensare l’organizzatore che lavorava ai social del sindaco”

Cos'ha detto a verbale Francesco Di Maio, ex consulente del sindaco arrestato per tangenti. L'incontro con il conduttore di Quarto Grado costò oltre centomila euro mentre altrove fu allestito gratis. La coincidenza? Chi organizzò aveva prodotto anche un "sondaggio buono" per il candidato alla guida del Comune. La replica: "Affermazioni gravi e speculazioni"
Sistema Sorrento, il verbale dello staffista del Comune: “Strapagato un evento con Nuzzi per ricompensare l’organizzatore che lavorava ai social del sindaco”
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Per quale ragione un evento culturale al Comune di Sorrento è costato 105mila euro, mentre il Comune di Ponza ci spese solo 5mila euro e i Comuni di Capri e Portofino lo ospitarono gratis, con un semplice patrocinio? Ed è una coincidenza che l’organizzatore dell’evento sia lo stesso imprenditore della comunicazione a cui fu commissionato un sondaggio “buono” alla candidatura a sindaco di Massimo Coppola? Alle risposte su questo nuovo tassello del puzzle del “Sistema Sorrento” stanno lavorando la Procura di Torre Annunziata e la Guardia di Finanza di Massalubrense. Hanno in mano un verbale investigativo di Francesco Di Maio, lo staffista dell’ex sindaco Massimo Coppola. Sono le sue confessioni. Rilasciate il 23.7.25 mentre è ancora a Poggioreale. Sono le dichiarazioni con cui otterrà gli arresti domiciliari come premio per la collaborazione.

Davanti al pm Matteo De Micheli, magistrato di punta della procura guidata da Nunzio Fragliasso, Di Maio parla di Sorrento d’autore (per un lapsus mette a verbale “Sorrento incontra”, che è un’altra cosa, estranea). Ed insinua che dietro i costi per lui stratosferici della kermesse ci sia stata merce di scambio utile al sindaco arrestato per tangenti e tuttora ai domiciliari a Valmontone, in attesa di feedback alla sua richiesta di patteggiamento.

Sorrento d’autore” è parte di un format itinerante inventato dallo spin doctor di campagne elettorali Tiberio Brunetti e da Valentina Fontana. Lo conduce il marito di Fontana, Gianluigi Nuzzi, il popolare giornalista di cronaca delle tv berlusconiane che – non c’è bisogno di dirlo – con questa storia non c’entra assolutamente niente. Weekend di incontri e dibattiti con i big del circuito politico, imprenditoriale e giornalistico, organizzati tra alcune località turistiche di pregio. Il nome varia a seconda della location del momento: Ponza d’autore, Portofino d’autore, Capri d’autore. Tra i loro ospiti del 2024: Matteo Renzi, Matteo Salvini, Paolo Del Debbio, Giuseppe Cruciani, Daniela Santanché, Vittorio Sgarbi, Nicola Gratteri, Simona Ventura, Corrado Formigli, e tantissimi altri.

C’è tappa anche a Sorrento, da anni. E’ parte di un unico progetto, con identiche grafiche promozionali. Nel 2024 Ponza ha allestito le sue date a luglio, Capri e Portofino a settembre. A Sorrento arriva al tramonto della stagione turistica, ad ottobre. Tra gli ospiti in cartellone il ministro Antonio Tajani, il direttore del Mattino Roberto Napolitano, la criminologa Roberta Bruzzone, il giornalista Paolo Mieli, il deputato Piero De Luca, l’imprenditore Gianni Lettieri, il direttore del Tg2 Antonio Preziosi, il giornalista d’inchiesta Francesco Piccinini.

La premessa è necessaria per pesare le parole di Di Maio. “Sorrento incontra (in realtà Sorrento d’autore, ndr) fu organizzata da Vis Factor di Brunetti in collaborazione con Nuzzi, affidamento diretto del Comune per 105mila euro. Negli altri Comuni della penisola questo tipo di eventi viene fatto gratis o per poche migliaia di euro, come ha documentato il consigliere Ivan Gargiulo, che fece delle interrogazioni”.

L’ex stretto collaboratore di Coppola prosegue: “La criticità principale non era solo l’enorme e ingiustificata spesa ma il fatto che la manifestazione fu affidata a Brunetti che con Spin Factor (un’altro suo marchio, ndr) ha gestito la campagna elettorale del sindaco e che ne gestisce tutti i profili social e la comunicazione in generale. Questa collaborazione perdura dal 1 agosto 2018, e fin dal primo momento il sindaco per retribuire tale collaborazione affidava alla società eventi e servizi”.

Per rafforzare il concetto, Di Maio confida al pm: “Sono certo che Brunetti ha curato la campagna elettorale del sindaco perché all’epoca (Di Maio era il patron del settimanale locale Agorà, ndr) mi contattò per fare in modo che pubblicassi un sondaggio favorevole al sindaco e mi confermò che era lui a seguire la campagna”.

L’ex staffista dettaglia come e con chi Brunetti avrebbe continuato a seguire la comunicazione social di Coppola anche dopo le elezioni del 2020, ed afferma che “non è possibile aver pagato 105mila euro per un evento che consisteva in un palchetto e nel posizionamento di sedie che già c’erano, Gargiulo evidenziò che furono pagate 4000 euro per ‘fornitura di sedie’ ma erano quelle del Comune già in loco”. E conclude con un’accusa: “Secondo me il sindaco non ha mai pagato i servizi della ditta di Brunetti e credo che ogni anno gli veniva affidato questo evento come retribuzione”.

Ilfattoquotidiano.it ha contattato Brunetti per farlo replicare: “Sono affermazioni gravi e chi le ha fatte ne risponderà. Per questi eventi, che organizziamo da anni e che hanno un valore, in altre località raccogliamo degli sponsor che ci danno somme persino molto più alte, e l’edizione di Sorrento non è stata per noi nemmeno particolarmente vantaggiosa dal punto di vista economico. A Sorrento gli sponsor non erano interessati, altrove ne eravamo pieni. Sì, Massimo lo conosco da tempo, ma il resto è una speculazione che non trova alcun riscontro, e sono assolutamente sereno”.

L’interrogazione di Gargiulo, che comparava i costi di Sorrento con quelli di Ponza, Capri e Portofino, ricevette da Coppola una risposta vaga in aula: “Ipotizzo che a Capri e a Portofino saranno stati pagati con atti separati, da società partecipate o sponsor privati, mica avranno lavorato gratis”. Era trascorsa solo una settimana dall’evento e le indagini sul “Sistema”, sotto traccia, erano in corso da mesi.

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