Il mondo FQ

Giustizia

Ultimo aggiornamento: 15:54

Referendum, il timore di Gratteri: “Il Csm costa 47 milioni di euro, con la riforma vanno considerati per tre. Da dove li prendono?”

Il referendum rischia di triplicare i costi della giustizia: ecco l'analisi di Gratteri
Icona dei commenti Commenti

Il referendum rischia di triplicare i costi della giustizia. È il timore del Procuratore di Napoli Nicola Gratteri che in occasione di un incontro pubblico a favore del ‘no’ al referendum intervistato dalla giornalista Carmen Lasorella si chiede come verranno coperti i costi della sostituzione del Consiglio Superiore della Magistratura in 2 CSM e un’Alta Corte Disciplinare. “Questo CSM costa 47 milioni di euro – dice Gratteri – ora dovete considerare 47 milioni per 3. Il bilancio del ministero della Giustizia è quello, vorrei sapere quei soldi da dove li prendono, se ci faranno fare meno intercettazioni, se non stabilizzeranno gli 11 mila assunti a tempo determinato per aiutare i giudici a scrivere le sentenze oppure se smetteranno di fare concorsi per cancelliere visto che già da 5 anni non si fanno. In tutto questo – conclude Gratteri – ci sono uffici in cui manca il 40% del personale ma nel frattempo il governo apre l’inutile tribunale di Bassano del Grappa in Veneto col parere contrario di tutti i procuratori del Veneto, di tutti i presidenti di tribunale veneti e di tutti gli avvocati. Nessuno lo voleva, solo il ministro Nordio e il sottosegretario leghista Andrea Ostellari”.

Preferirei di NO

A cura di Paolo Frosina
Ogni martedì, fino al referendum, la newsletter del Fatto racconta le ragioni del NO.
Iscriviti alla newsletter
Preferirei di NO

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione