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Sinner batte Medvedev e trionfa per la prima volta a Indian Wells: è iniziata la caccia alla vetta Atp di Alcaraz

Il russo, che si è ritrovato dopo due anni difficili, superato per 7-6 7-6 in poco meno di due ore di gioco in una finale molto equilibrata e combattuta. Alla fine il saluto a Kimi Antonelli
Sinner batte Medvedev e trionfa per la prima volta a Indian Wells: è iniziata la caccia alla vetta Atp di Alcaraz
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L’amarezza dell’Australian Open è cancellata. Jannik Sinner trionfa ad Indian Wells per la prima volta in carriera, mettendo in bacheca anche l’ultimo Masters 1000 sul cemento che mancava alla sua collezione. L’azzurro conquista la California al termine di una battaglia punto a punto contro un Daniil Medvedev, superato per 7-6 7-6 in poco meno di due ore di gioco. Per il numero due del mondo si tratta del 25esimo titolo della carriera, il sesto Masters 1000, il primo trofeo del 2026. L’altoatesino diventa il terzo tennista a vincere tutti i grandi tornei sul cemento (tutti i Masters 1000, Australian Open, US Open e le Atp Finals), raggiungendo così Novak Djokovic e Roger Federer.

Una vittoria arrivata ancora una volta senza perdere set, come già era avvenuto a Parigi nel novembre scorso. E nessuno era mai riuscito a vincere due Masters 1000 consecutivi senza lasciare parziali per strada. La caccia alla vetta di Carlos Alcaraz nel ranking può dirsi ora ufficialmente cominciata. Rimane invece il tabù Indian Wells per Medvedev, alla terza finale persa in California. Al russo resta la consolazione del ritorno in top 10 e, soprattutto, l’aver ritrovato un livello di assoluta eccellenza dopo due anni di enormi difficoltà.

A fare la differenza, ancora una volta, è stata la testa. Quella dote che ha permesso a Sinner di non concedere palle break al miglior Medvedev degli ultimi due anni e di recuperare sotto 4-0 nel tie-break del secondo set infilando poi sette punti di fila per vincere il titolo. Insomma, tutti erano pronti per il terzo set e invece no. Sinner ha avuto la meglio in una finale molto equilibrata e combattuta, in cui non ci sono stati break. L’azzurro è stato più bravo nei momenti di massima tensione, riuscendo a contenere Medvedev e le sue trame di gioco da fondo campo. Tatticamente impeccabile e perfetto al servizio, la sua è stata una prestazione in crescendo, e questa volta il caldo è non stato un fattore limitante. L’unico momento di sofferenza per l’altoatesino, un paio di situazioni da 0-30 a inizio partita, riparate però con grande autorità. Dopo le sconfitte in semifinale a Melbourne contro Djokovic e a Doha contro Mensik, questo Indian Wells era la risposta che serviva.

“Prima di tutto – le parole di Sinner nel post partita – voglio iniziare con Daniil (Medvedev, ndr) e il tuo team. È bellissimo vederti di nuovo giocare a questo livello. Naturalmente il mio team, la mia famiglia e i miei amici a casa, voglio ringraziarvi per aver continuato a spingermi al limite. Siamo venuti qui molto, molto presto per prepararci. Ora è ancora più speciale tenere in mano questo bellissimo trofeo, ora so perchè chiamano questo posto Paradiso del tennis”.

Sinner infine ha voluto chiudere la sua intervista facendo i complimenti per Kimi Antonelli, il primo pilota italiano ad aver vinto un gran premio di Formula 1 dal 2006, che ha avuto modo peraltro di incontrare alle Nitto ATP Finals 2025. “Sono un grande appassionato di Formula 1, e oggi è stata una giornata speciale per l’Italia – ha concluso – Avere un giovanissimo italiano, Kimi, che riporta l’Italia in cima è fantastico. Quindi grazie. Grazie, Kimi. Grazie, Formula 1. Ci vediamo tutti l’anno prossimo”.

La vittoria di Indian Wells è di capitale importanza anche per la nuova corsa dell’azzurro verso il numero uno del mondo. Questi mille punti permettono infatti a Sinner di portarsi a una distanza di 2.150 lunghezze da Alcaraz: 13.550 lo spagnolo, 11.400 l’altoatesino. E adesso arriva Miami, Masters 1000 che Sinner ha già vinto due anni fa e dove si è sempre trovato a suo agio. Impossibile pensare a un sorpasso (in Florida Alcaraz deve difendere pochissimi punti), possibile invece immaginare un ulteriore avvicinamento. E poi c’è la prospettiva di fare il Sunshine Double: la doppietta Indian Wells-Miami riuscita a pochissimi.

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