“Andare avanti senza fermarsi”: chi è Chiara Mazzel, l’azzurra delle 4 medaglie alle Paralimpiadi di Milano-Cortina
Chiara Mazzel è una delle grandi protagoniste delle Paralimpiadi di Milano–Cortina. L’azzurra dello sci alpino ha conquistato quattro medaglie nella rassegna paralimpica: oro nel SuperG femminile vision impaired, argento nella discesa libera, argento nella combinata e argento nel gigante. L’ultimo podio è arrivato oggi proprio nel gigante femminile vision impaired, dove ha chiuso seconda alle spalle dell’austriaca Veronika Aigner, regalando all’Italia la decima medaglia alle Paralimpiadi 2026. Mazzel, insomma, sta realizzando un’impresa. Il successo nel SuperG, ottenuto lunedì 9 marzo, ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio nello sci alpino femminile paralimpico dopo vent’anni: l’ultima volta era accaduto a Torino 2006 con Silvia Parente.
La diagnosi e gli anni di isolamento
La storia sportiva di Mazzel parte da un episodio avvenuto nel 2014, quando aveva 17 anni. Un giorno, mentre era in motorino, si accorse di non vedere più bene e di essere sul punto di investire dei pedoni. Nel giro di pochi mesi la situazione peggiorò rapidamente: le venne diagnosticato un glaucoma fulminante che le tolse completamente la vista dall’occhio sinistro e la rese quasi cieca dal destro. La malattia era presente da tempo ma non era stata riconosciuta, anche a causa della giovane età. Dopo la diagnosi Mazzel si chiuse in casa per due anni, bloccata dalla paura e dal cambiamento improvviso della sua condizione.
L’incontro con lo sci paralimpico
La svolta arrivò con le Paralimpiadi di Pyeongchang 2018. Seguendo le gare e ascoltando le imprese di Giacomo Bertagnolli, Mazzel capì che era possibile tornare a sciare anche con una disabilità visiva, grazie alla presenza di una guida. Da quel momento lo sci è diventato il centro della sua attività sportiva, soprattutto una forma di libertà. La consapevolezza di poter competere a livello internazionale è arrivata quando ha accettato la propria disabilità, passaggio che ha segnato l’inizio della sua crescita agonistica.
I Mondiali e l’infortunio del 2023
Nel percorso di Mazzel non sono mancati però nuovi ostacoli. Dopo tre medaglie d’oro conquistate ai Mondiali di Espot nel 2023, un grave infortunio ha interrotto la sua stagione: la rottura del crociato e dei menischi del ginocchio sinistro. La 29enne di Cavalese ha pensato anche di smettere, ma poi ha scelto di continuare a gareggiare. Il recupero è stato lungo e impegnativo, fino al ritorno in pista che l’ha portata ai Giochi di Milano–Cortina, dove è stata anche scelta come portabandiera della delegazione azzurra.
Sport e interessi fuori dalle piste
Accanto allo sci, Mazzel coltiva diversi interessi. Tra gli hobby ci sono la musica – suona il corno francese – la lettura, la scrittura e la pittura. Pratica anche il running e ha affrontato il trekking fino al campo base dell’Everest. Gli anni trascorsi chiusa in casa sono lontani, ora l motto che ripete spesso riassume il percorso compiuto: “Andare avanti senza fermarsi”. Ai Giochi di Milano-Cortina lo ha fatto con quattro medaglie, risultato che la colloca tra le atlete italiane più vincenti di sempre alle Paralimpiadi.