Fonseca lo sfida, Sinner torna letale: sofferenza e spettacolo a Indian Wells. Poi ammette: “Ha un grandissimo talento”
Doveva essere una sfida affascinante e lo è stata. Era una delle partite più attese e non ha tradito le aspettative. Jannik Sinner supera Joao Fonseca 7-6 7-6 in poco più di due ore di gioco e approda ai quarti di finale del Masters 1000 di Indian Wells per la terza volta in carriera. Una battaglia emozionante che ha permesso all’altoatesino di diventare l’azzurro più vittorioso di sempre nei tornei 1000: 97 successi contro i 96 di Fabio Fognini. Prossimo appuntamento adesso contro lo statunitense Leaner Tien, che ha superato Alejandro Davidovich Fokina.
Quella di Sinner è stata una partita di pazienza e sofferenza, dove a fare la differenza è stata la maggiore esperienza dell’azzurro e soprattutto la sua capacità di saper giocare i punti importanti. È salito di livello nei momenti più delicati, supportato anche da un’ottima giornata al servizio (15 ace totali). L’ennesima dimostrazione di quella che ormai è una vera e propria dote è arrivata nel tie-break del primo set, con Fonseca avanti 6-3 con tre set point a disposizione. Da lì in poi, cinque punti consecutivi dell’altoatesino e conquista di un primo set che sembrava praticamente perso. Sinner è stato bravo a non farsi sorprendere dall’esuberanza e l’aggressività di Fonseca. L’unica ombra, il passaggio a vuoto nel secondo set sul 5-3 a favore. Il controbreak concesso a zero nel momento di chiudere la partita è qualcosa su cui riflettere per il prosieguo del torneo. Un calo mentale a cui però è seguita anche una grande reazione, gestendo la situazione senza esitazioni per poi sigillare la vittoria nel tie-break seguente.
Nonostante la sconfitta, sono tante invece le certezze arrivate al 19enne brasiliano. Al primo scontro diretto contro uno tra Sinner e Alcaraz, Fonseca ha messo in mostra tutto il suo talento, giocando una partita di grande personalità senza il minimo timore reverenziale. Ottima la tenuta dello scambio da fondo campo, mentre la potenza dei suoi colpi ha messo in difficoltà il numero due del mondo. Il brasiliano ha brillato, non ha mai mollato, prontissimo anche nell’approfittare del calo di Sinner nel secondo set. L’unico vero rammarico alla fine sono proprio quei tre set point non sfruttati nel primo set, che forse avrebbero potuto raccontare una partita diversa. Ad ogni modo, le risposte che dovevano arrivare sono arrivate. La strada imboccata per diventare il terzo incomodo nella rivalità Sinner-Alcaraz è quella buona.
Fonseca “ha un grandissimo talento – ha commentato Sinner nel post-gara -. Ha servito molto bene e colpisce bene in tutte le zone del campo. Sono calato un po’ di intensità alla fine del secondo set, ma lui ha giocato un tennis incredibile. È stata una bella partita”. E sul prossimo avversario, Leaner Tien: “Giocherà tanti quarti di finale nei 1000, è un giocatore molto costante. Sono contento di tornare ai quarti e di affrontarlo di nuovo”.
L’azzurro ha giocato contro il 20enne statunitense nella finale del torneo di Pechino dell’ottobre scorso, vincendo facilmente con un doppio 6-2. Sono passati solo sei mesi ma Tien ha compiuto grandi passi in avanti: ha vinto le Next Gen Finals e raggiunto i quarti di finale all’Australian Open. Per lui in caso di vittoria c’è l’ingresso in top 20. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per un’altra partita, come direbbe Gianni Clerici, da “circoletto rosso”.