Roma, il “re delle bancarelle” deve spostarsi da piazzale Flaminio: nuovi insulti omofobi a Casalino
Ora che gli ambulanti di piazzale Flaminio dovranno andare via, il “re delle bancarelle” Augusto Proietti torna a sfornare insulti e ingiurie contro chiunque, a suo modo di vedere, abbia avuto un ruolo nella decisione del Municipio II di Roma. Nel mirino, più di ogni altro e come già avvenuto nel marzo 2024, c’è Rocco Casalino, che in passato aveva inviato alcune mail ai vigili di Roma Capitale segnalando la situazione di degrado della zona, dove abita.
In un lungo video, Proietti si scaglia contro l’ex portavoce di Giuseppe Conte con una serie di insulti omofobi e insinuazioni. Ma non risparmia contumelie anche all’amministrazione della Capitale. La vicenda degli ambulanti di piazzale Flaminio è aperta da tempo e ora lo spostamento è imminente: quasi tutti finiranno a piazza Mancini, sempre al Flaminio. Una decisione che secondo il Municipio II è inevitabile, anche in seguito a un incendio del 2024 e alle prescrizioni della Questura di Roma legate alla sicurezza della zona dove ci sono le uscite della metropolitana e della Roma-Viterbo.
Proietti, però, non l’ha presa bene. Così in un filmato di 7 minuti è tornato a scagliarsi contro Casalino, reo a suo dire di essere una sorta di ispiratore della decisione dell’amministrazione capitolina, che in realtà è figlia anche di diverse sentenze favorevoli. Il “re delle bancarelle” ha rivolto insulti omofobi all’ex portavoce di Conte sfruttando il giorno in cui ha postato il video sui social (l’8 marzo, Festa della donna). Quindi si è scagliato contro il Municipio II: “Ci spostano per una scelta politica – ha attaccato – Vi paghiamo le tasse da cento anni, brutti infami”. Un bis del video pieno di epiteti a sfondo sessuale che aveva già postato su Youtube due anni fa. Questa volta, però, Casalino non ci sta: “Se la prende di nuovo con me, ma non ho mai fatto nulla”, spiega a Ilfattoquotidiano.it.
“La decisione – ricorda – è figlia di un lungo iter amministrativo, portato avanti da una giunta della quale tra l’altro non fa parte il Movimento Cinque Stelle. Personalmente, ho solo mandato qualche mail ai vigili segnalando il degrado della zona. Né più né meno di quanto fatto da un comitato di zona”. L’ex portavoce di Conte è intenzionato a rispondere: “Visto che insinua e dice molte falsità sul mio conto, questa volta procederò per vie legali, sia in sede civile che penale. Non mi faccio intimidire”.