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Lo sguardo di Sara Didar commuove il mondo: “Siamo preoccupate per l’Iran”. Le lacrime trattenute dalla giovane calciatrice

L'attaccante 21enne è uno dei simboli della Nazionale femminile iraniana, che in questo momento sta giocando la Coppa d'Asia in Australia
Lo sguardo di Sara Didar commuove il mondo: “Siamo preoccupate per l’Iran”. Le lacrime trattenute dalla giovane calciatrice
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Il viso di Sara Didar e quelle lacrime trattenute a stento, per un misto di tristezza e paura, hanno fatto il giro del mondo. Durante una conferenza stampa in Australia, l’attaccante della nazionale femminile di calcio dell’Iran si è commossa parlando della situazione nel suo Paese mentre la squadra è impegnata nella Coppa d’Asia. La calciatrice, 21 anni, ha raccontato la forte preoccupazione per amici e familiari rimasti in Iran, in un momento segnato dall’escalation militare e dalle notizie di migliaia di vittime. Le giocatrici, ha spiegato lo staff della nazionale, si sentono di fatto isolate: per tre giorni l’Iran è rimasto senza connessione internet dopo l’attacco di Usa e Israele e l’uccisione della guida suprema Ali Khamenei, rendendo impossibile qualsiasi comunicazione con i propri cari.

Nel match inaugurale contro la Corea del Sud, perso 3-0, le calciatrici iraniane hanno scelto di non cantare l’inno nazionale. Una forma di protesta contro il regime, che avrebbe invece imposto di intonarlo per mostrare unità e forza nonostante la guerra. Un episodio che ha ricordato quanto accaduto al Mondiale maschile del 2022 in Qatar, quando anche la nazionale iraniana restò in silenzio all’esordio contro l’Inghilterra in solidarietà con le proteste scoppiate dopo la morte di Mahsa Amini.

Al termine della partita contro la Corea del Sud, le giocatrici non hanno rilasciato dichiarazioni. La commissaria tecnica Marziyeh Jafari ha evitato qualsiasi domanda sulla guerra, limitandosi ad analizzare la sconfitta in campo. Dietro il silenzio della squadra, però, resta l’angoscia per ciò che sta accadendo a migliaia di chilometri di distanza. Lo confermano le parole davanti ai giornalisti prima della partita contro l’Australia, poi persa dall’Iran 4 a 0.

Didar ha faticato a trattenere le lacrime pensando alla propria famiglia e alle notizie che arrivano dal Medio Oriente: “Siamo tutte rattristate nell’apprendere queste notizie, siamo sicuramente preoccupate – ha dichiarato Didar -. Ma desidero che il mio Paese torni a vivere i suoi bei tempi il prima possibile. Siamo venute qui solo per giocare a calcio”, ha tagliato corto la calciatrice. Ora per la nazionale femminile resta un ultimo match da giocare, contro le Filippine. Il futuro oltre la Coppa d’Asia, invece, è un’enorme e preoccupante incognita.

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