Sommergiamoli di No al referendum! Significherebbe alzare la voce come gli spagnoli
di Enza Plotino
Questo è il momento. E’ il tempo delle scelte nette e coerenti. Abbiamo l’occasione di rigettare al mittente questa politica vassalla, acquiescente nei confronti di un folle che sta portando il mondo intero sull’orlo della disintegrazione, dell’inferno. Abbiamo l’occasione di stravolgere un indirizzo, che non è obbligato, politico sconsiderato e incosciente che il governo delle destre ha intrapreso. Abbiamo l’occasione di dire NO al disegno di indebolimento della magistratura, ma anche a quello folle che sta travolgendo il mondo e di cui Meloni e i suoi sono solo spettatori paganti (eccome se paghiamo!). Stanno a guardare come il folle fa a pezzi ogni ordine mondiale e ogni sovranità nazionale.
Ecco perché il “No” al referendum sui magistrati assume una valenza che supera i confini. Significherebbe alzare la voce per chiedere con forza di assumere una posizione simile a quella spagnola. L’identità della sinistra sta tutta all’interno della pace e contro ogni guerra. Vincere il referendum darebbe, anche in Europa, al Pd e ai socialisti europei, il coraggio e la forza per rompere la linea bellicista di Bruxelles e costruire, intorno alla posizione di Sanchez una alternativa al bellicismo della destra neofascista e incidere sulla traiettoria di una guerra che si avvicina sempre più ai nostri confini.
Trump è malato di potere, ma noi non stiamo meglio se pensiamo di affidarci ad un folle accertato. E’ il tempo e il referendum ce ne dà l’occasione storica. Sommergiamoli di NO. Seppelliamoli sotto i loro stessi errori.