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La testimonianza degli infermieri del Monaldi: “Provammo a scongelare il cuore per Domenico con acqua tiepida e calda”

L'organo espiantato a Bolzano, giunto in sala operatoria a Napoli, appariva come un "blocco di ghiaccio"
La testimonianza degli infermieri del Monaldi: “Provammo a scongelare il cuore per Domenico con acqua tiepida e calda”
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Gli infermieri dell’ospedale Monaldi provarono a scongelare il cuore prelevato a Bolzano, trasformato in un “blocco di ghiaccio”, con acqua tiepida e calda. Lo riporta Repubblica che racconta la testimonianza raccolta dai pm di tre infermieri presenti in sala operatoria all’arrivo dell’organo destinato al piccolo Domenico, deceduto poi sabato scorso, 21 febbraio.

Gli infermieri hanno riferito che, quando il contenitore contenente il cuore arrivò in sala operatoria, l’organo era trasformato in un unico blocco di ghiaccio. I sanitari coinvolti hanno riferito che provarono “a scongelare il cuore con acqua fredda, poi tiepida, infine calda“. Preso atto dei disperati tentativi degli infermieri, il primario Guido Oppido decise comunque di procedere con il trapianto sul piccolo Domenico, “per assenza di alternative“. Le dichiarazioni sono ora al vaglio del pm Giuseppe Tittaferrante, titolare con il procuratore aggiunto Antonio Ricci delle indagini aperte con l’ipotesi di omicidio colposo.

Dalle testimonianze raccolte emerge anche che il cuore malato del piccolo Domenico è stato espiantato prima dell’arrivo del cuore prelevato a Bolzano, alle 14:18, mentre il via libera dell’arrivo dell’organo è giunto solo alle 14:22. Il bambino è morto sabato scorso, dopo aver trascorso 60 giorni di ricovero nella terapia intensiva pediatrica dell’ospedale Monaldi di Napoli. Le testimonianze dei tre infermieri aggiungono nuovi dettagli alle drammatiche fasi di quell’operazione, tenutasi il 23 dicembre scorso.

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