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Bill Gates ammette la relazione con due ragazze russe durante il matrimonio con Melinda. “Mai fatto nulla di illecito”

Scusandosi con il suo staff per i ripetuti adulteri, ha comunque negato di aver mai approfittato delle occasioni offerte dalla fitta rete di giovani “schiave del sesso” messa a disposizione di Epstein
Bill Gates ammette la relazione con due ragazze russe durante il matrimonio con Melinda. “Mai fatto nulla di illecito”
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“Non ho fatto né ho visto nulla di illecito”, ha detto. Però alla fine, Bill Gates ha dovuto comunque capitolare. Durante un incontro con lo staff della sua organizzazione benefica, il fondatore di Microsoft ha ammesso di aver tradito la ex moglie con due ragazze russe, ma fuori dai circuiti di Epstein. Il Wall Street Journal sarebbe riuscito a mettere le mani sulla registrazione del summit, avvenuto lo scorso 24 di febbraio e durante il quale il 70enne ha dovuto fronteggiare le domande di chi, lavorando per lui, ha chiesto spiegazioni sulla sua relazione con il predatore sessuale Jeffrey Epstein.

Per una volta, i progetti futuri della Gates Foundation sono passati in secondo piano. Un portavoce sentito da People avrebbe anche spiegato che questo tipo di incontri si tiene due volte all’anno ed è una prassi consolidata che, anche in questo caso, non aveva nulla di emergenziale. In realtà, però il coinvolgimento di Bill Gates negli Epstein Files chiede risposte e spiegazioni da tempo e la prima ad invocarle era stata proprio la ex moglie del milionario, Melinda. Era l’inizio di febbraio quando la donna, parlando ai microfoni del podcast NPR, spingeva l’ex marito a dare chiarimenti e gettare la maschera. Lei, dal canto suo, si diceva “felice di essere lontana da tutto questo letame” e di aver incontrato Epstein solo una volta. In quella occasione, aveva ricordato, “mi sono pentita dal momento in cui entrai da quella porta” perché Epstein “era ripugnante, era la personificazione del demonio. Da allora – aveva aggiunto – ho avuto incubi su quell’incontro”.

La bomba era stata sganciata dopo 27 anni di matrimonio e dopo un divorzio archiviato nel 2021. Bill Gates, però, continua a fare i conti con le rivelazioni dei files che lo vedono chiamato in causa nonostante continui ostinatamente a negare ogni addebito. A fine gennaio, in concomitanza con la diffusione della seconda ondata di contenuti sul predatore sessuale da parte del Dipartimento di Giustizia americano, un suo portavoce aveva respinto ogni addebito derubricando le ricostruzioni fatte sulla base di e-mail e fotografie, “assolutamente assurde e completamente false”, giudicandole “il frutto della frustrazione di Epstein per non avere una relazione con Bill Gates e la sua conseguente volontà di intrappolarlo e diffamarlo”.

Gates, negli anni, aveva già ammesso una relazione extraconiugale avvenuta con una impiegata, ma il suo passato non smette di ribollirgli sotto al materasso costringendolo ora a snocciolare anche l’esistenza di altre due relazioni extra coniugali.

Scusandosi con il suo staff per i ripetuti adulteri, ha comunque negato di aver mai approfittato delle occasioni offerte dalla fitta rete di giovani “schiave del sesso” messa a disposizione di Epstein. Il filantropo con la passione per le donne ha parlato di due ragazze russe, una giocatrice di bridge incontrata durante un torneo ed una fisica nucleare, anche questa trovata sulla sua strada durante i suoi giri per affari. La prima, stando alle ricostruzioni condotte dal quotidiano People, nel 2023, ovvero ai tempi della tresca con Gates, avrebbe avuto solo una ventina di anni. Una ammissione tardiva appoggiata accanto ad una ennesima solenne smentita: “Non ho mai trascorso del tempo con le vittime, con le donne che giravano intorno a Epstein”.

Come già dichiarato in passato, Gates si è detto pentito di quella amicizia portata avanti anche dopo che il faccendiere pedofilo era stato arrestato la prima volta, per sfruttamento della prostituzione con una minorenne. I rapporti tra i due, ha ammesso Gates, erano proseguiti fino al 2014, cinque anni prima del secondo arresto e della morte di Epstein, ma “mai sono stato suo ospite di notte nè sulle sue isole private”. “Mi scuso con le persone che sono state trascinate in questa storia per gli errori che ho commesso”. Gates oggi è ben consapevole dei danni di tipo reputazionale che tutta questa vicenda ha generato sulla sua fondazione e sulle sue attività e cospargersi il capo di cenere, così come lasciare libertà di coscienza ai suoi dipendenti sono le ultime carte che gli restano da giocare per salvare il salvabile. In attesa di altre possibili confessioni.

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