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“Pensano solo ai soldi. Premio pace per la Fifa? Una vergogna”: Fonseca attacca Trump e Infantino

L'ex allenatore di Roma e Milan ha parlato a quattro anni dalla guerra in Ucraina: la moglie è infatti di Donetsk
“Pensano solo ai soldi. Premio pace per la Fifa? Una vergogna”: Fonseca attacca Trump e Infantino
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Paulo Fonseca contro Donald Trump e Gianni Infantino. L’ex allenatore di Roma e Milan – nel corso di un’intervista a L’Équipe concessa ieri, 24 febbraio, in occasione dei quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina – ha parlato del conflitto, attaccando il presidente Usa e il presidente della Fifa. “Ho la speranza che le cose cambino – ha detto il tecnico lusitano -. Ma dopo che Trump è tornato al potere e che ha promesso una pace rapida, la situazione è nettamente peggiorata. Tutti i giorni cadono centinaia di droni e decine di missili. Gli Stati Uniti hanno reso più fragile la posizione dell’Ucraina e dell’Unione Europea, e questo ha complicato ulteriormente la vita degli ucraini. Io mi sento sempre più indignato“. La moglie di Paulo Fonseca – attuale allenatore del Lione – è infatti di Donetsk.

“La verità è che noi che amiamo il calcio vorremmo che il Mondiale si giocasse altrove – ha proseguito Fonseca -, e non negli Stati Uniti. La posizione del presidente Usa è stata di dimenticare, di ignorare i più svantaggiati e i più fragili e di stare a fianco ai suoi interessi economici. Non ha pensato alle persone, ma ai soldi”. Fonseca ha poi rincarato la dose: “Io non so se il calcio sia il miglior modo di protestare contro tutto ciò, ma ci sono delle cose che sono inaccettabili per me”.

Successivamente Fonseca ha anche attaccato Gianni Infantino, presidente della Fifa: “Pensa che la Russia debba tornare nelle competizioni europee. Noi andiamo a giocare contro la Russia a Mosca mentre gli ucraini non possono giocare sul loro territorio? Il Paese che è invaso non può disputare le gare a casa sua e la Russia ? Per me è inaccettabile“, ha spiegato Fonseca. L’ex allenatore di Roma e Milan ha poi concluso: “Il calcio non può risolvere tutti i problemi, ma può aiutare a portare più giustizia nel mondo. Ora Infantino fa la stessa cosa di Trump: guarda gli interessi economici e scorda la gente”. E infine anche una battuta sul premio della pace Fifa assegnato da Infantino allo stesso Donald Trump in occasione dei sorteggi per i Mondiali 2026: “Sapete cosa ho provato quando ha dato il premio per la pace al presidente Usa? Vergogna. È così triste, il calcio non se lo merita”.

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