Scandalo Epstein, arrestato l’ex ministro britannico Peter Mandelson: “Condivise documenti governativi riservati”
Il terremoto provocato dallo scandalo degli Epstein files continua a scuotere il Regno Unito e il governo di Keir Starmer. Gli agenti di Scotland Yard hanno arrestato Peter Mandelson, ex eminenza grigia del New Labour di Tony Blair, ex ministro e ambasciatore britannico negli Stati Uniti. Le manette sono scattate nell’ambito dell’indagine penale sulle informazioni e i documenti governativi riservati condivisi, quando era ministro, col defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein. L’accusa è di “cattiva condotta nell’esercizio della sua funzione pubblica”.
Il suo arresto arriva quattro giorni dopo quello dell’ex principe Andrea, per sospetti del tutti analoghi. In una nota citata da Sky News, la polizia ha riferito che un uomo di 72 anni è stato fermato a un indirizzo nel quartiere londinese di Camden e condotto in una stazione di polizia per essere interrogato. L’arresto segue l’esecuzione di mandati di perquisizione in due proprietà nelle aree di Wiltshire e Camden. Mandelson, in precedenza, ha sempre respinto ogni accusa di illecito.
Mandelson, mentre ricopriva la carica di ambasciatore britannico negli Stati Uniti, era stato licenziato a settembre per i suoi presunti legami con Jeffrey Epstein, accusato nel 2019 di sfruttamento sessuale di decine di minorenni e morto poi suicida in carcere alcune settimane dopo. Il politico britannico è stato per anni uno dei volti simbolo del partito laburista, oltre ad aver ricoperto le cariche di ministro e commissario europeo. Le mail incriminanti risalirebbero al periodo in cui Mandelson ricopriva le cariche di ministro delle Imprese e di vice primo ministro di fatto nel governo di Gordon Brown. Dopo le pressioni di Downing Street l’ex ministro e ambasciatore si è dimesso pochi giorni fa dalla Camera dei Lord. La rinuncia al seggio parlamentare non comporta però la perdita automatica del titolo nobiliare di Lord, che può essere revocato soltanto attraverso una specifica legge del Parlamento. Il governo ha indicato l’intenzione di valutare nuove norme in materia, mentre Starmer ha affermato che non sarebbe opportuno che Mandelson continui a utilizzare il titolo.
Il governo britannico ha inoltre annunciato che la prima tranche di documenti relativi alla nomina di Mandelson ad ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti sarà pubblicata all’inizio di marzo. Il sottosegretario del governo di Keir Starmer, Darren Jones, ha spiegato alla Camera dei Comuni che i file saranno diffusi progressivamente, mentre un documento legato all’indagine in corso sarà reso pubblico solo successivamente, in accordo con la polizia. All’inizio del mese i deputati avevano votato per obbligare l’esecutivo a rendere pubblica tutta la documentazione relativa all’incarico diplomatico di Mandelson. Secondo Sky News, i materiali coinvolti sarebbero migliaia. Il ministro ombra conservatore Mike Wood ha criticato i tempi della pubblicazione, accusando il governo di procedere “con l’urgenza di un bradipo stanco in un lunedì festivo”.
Mandelson è stato rimosso dal suo incarico diplomatico a settembre dopo la pubblicazione di e-mail che mostravano come avesse mantenuto un rapporto di amicizia con Epstein anche dopo la condanna del finanziere nel 2008 per reati sessuali che coinvolgevano una minorenne. Quando ulteriori dettagli sono emersi in documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti il mese scorso, la polizia ha aperto un’indagine penale.