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Ucraina, “l’Ufficio anti-corruzione indaga sul procuratore generale nominato da Zelensky”

Nuovo picco dello scontro tra i massimi uffici giudiziari di Kiev. Il fascicolo è stato aperto su segnalazione della ong Anticorruption Action Centre, che accusa Ruslan Kravchenko di aver pagato una falsa testimonianza in un processo contro alcuni investigatori della Nabu
Ucraina, “l’Ufficio anti-corruzione indaga sul procuratore generale nominato da Zelensky”
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Raggiunge un nuovo picco lo scontro tra i massimi uffici giudiziari ucraini. L’Ufficio nazionale anti-corruzione (Nabu), che conduce l’inchiesta “Midas” costata la poltrona a due ministri e al capo dell’ufficio presidenziale di Volodymyr Zelensky, ha aperto un’inchiesta per fare luce su una decisione di Ruslan Kravchenko, Procuratore generale nominato dallo stesso Zelensky, accusato di aver pagato una falsa testimonianza in un processo contro alcuni investigatori della Nabu e del Sapo (la Procura nazionale anti-corruzione) con un appartamento in centro a Kiev.

Il fascicolo è stato aperto in base a una segnalazione dell’Anticorruption Action Centre (AntAC), organizzazione non governativa che da anni combatte la corruzione che affligge la politica ucraina, e al momento nessuna accusa è stata mossa formalmente contro Kravchenko. I fatti risalgono a novembre quando Oleksandr Hanilov, magistrato della Procura generale, aveva ricevuto in dotazione un appartamento ufficiale di 110 metri quadri nel quartiere Pechersk di Kiev in base a un’ordinanza firmata da Kravchenko.

Pochi giorni prima la Procura generale aveva raggiunto un patteggiamento con Fedir Khrystenko, ex deputato del partito filo-russo messo al bando Piattaforma di Opposizione – Per la Vita, accusato di essere un agente al servizio della Russia e di avere legami “stretti” con alcuni investigatori della Nabu. Khrystenko era stato fatto rientrare in Ucraina dagli Emirati Arabi dove era fuggito, secondo l’AntAC con il preciso scopo di farlo testimoniare contro Ruslan Maghamedrasulov, capo dell’ufficio inchieste della Nabu arrestato a luglio con l’accusa di aver fatto affari con Mosca. Il procedimento contro Khrystenko, accusato di reati gravissimi come alto tradimento e cospirazione, si era concluso con un patteggiamento frutto della testimonianza che l’ex deputato avrebbe reso contro Maghamedrasulov. Il tutto, è la teoria dell’Anticorruption Action Centre, per alimentare la narrazione di una Nabu infestata da agenti al soldo del Cremlino.

Ganilov è il procuratore titolare sia dell’inchiesta su Khrystenko che su quella su Magamedrasulov. In questo secondo caso, Ganilov ha rappresentato l’accusa in tribunale e ha approvato diverse istanze tra cui una proroga della detenzione del detective, che ha trascorso quasi cinque mesi in custodia cautelare prima di essere scarcerato a inizio dicembre per insufficienza di prove. Il 28 novembre 2025, pochi giorni dopo il patteggiamento, Kravchenko aveva firmato l’ordinanza che assegnava l’appartamento a Ganilov.

“È degno di nota che Kravchenko abbia firmato questo ordine solo pochi giorni dopo che Ganilov aveva firmato un dubbio accordo di patteggiamento con Khrystenko”, osserva Olena Shcherban, vicedirettore esecutivo dell’AntAC. “Quando il procuratore generale assegna un appartamento a un subordinato subito dopo decisioni procedurali necessarie, sembra più una possibile tangente che un beneficio aziendale. Quando le forze dell’ordine usano questo per fare pressione sui detective della Nabu, non si tratta più di giustizia ma di abuso di potere”, conclude Shcherban. Ora la Nabu indaga in base a tre ipotesi di reato: offerta o promessa di tangente a un pubblico ufficiale (articolo 369 del Codice penale ucraino), ricezione di tangente da parte di un pubblico ufficiale (articolo 368) e creazione o partecipazione a organizzazione criminale (articolo 255),

Lo scontro va avanti da tempo. Nominato il 21 giugno 2025 su indicazione di Zelensky, il 21 luglio Kravchenko aveva autorizzato un blitz dei servizi segreti negli uffici della stessa Nabu che già all’epoca indagava sul vicepremier Oleksiy Chernyshov e sul maxi-giro di tangenti per 100 milioni di dollari che ha imperversato per settimane sul governo, facendo arrestare Maghamedrasulov e sequestrare materiale relativo a diverse indagini. Il giorno dopo il governo aveva tentato di mettere le autorità anticorruzione – nate come indipnendenti – sotto la diretta autorità dello stesso Procuratore generale facendo approvare dal Parlamento un controverso disegno di legge, poi ritirato da Zelensky in persona dopo le proteste dell’Ue.

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