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Bimbo trapiantato con cuore bruciato, i Nas di nuovo al Monaldi. L’avvocato della famiglia: “Dall’ospedale cartella clinica incompleta”

Non si fermano le indagini sul piccolo Domenico, morto dopo due mesi dal trapianto di un cuore danneggiato. Intanto, mentre fuori dall'ospedale di Napoli si avvicendano persone per portare vicinanza alla famiglia, l'avvocato solleva dubbi sulle carte consegnate dal presidio
Bimbo trapiantato con cuore bruciato, i Nas di nuovo al Monaldi. L’avvocato della famiglia: “Dall’ospedale cartella clinica incompleta”
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Mentre fuori dall’ospedale Monaldi di Napoli non si ferma il via vai di persone che rendono omaggio al piccolo Domenico, il bimbo morto ieri dopo due mesi di agonia dopo aver subìto il trapianto di un cuore danneggiato, nel presidio campano proseguono le attività investigative di Nas.

I carabinieri sono tornati anche questa mattina, domenica 22 febbraio, nell’ospedale per proseguire le indagini nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla procura partenopea per accertare la catena dei fatti, e le relative responsabilità, che hanno portato al trapianto di un cuore ormai non più utile perché diventato “un blocco di ghiaccio”. Espiantato a Bolzano, l’organo è stato trasportato con ghiaccio secco, non idoneo al corretto mantenimento del cuore. Nessuno, però, si sarebbe accorto dell’errore in tempo: ormai espiantato il cuore di Domenico, i chirurghi nonostante “il forte sospetto di un grave danno da congelamento all’organo”, in “assenza di alternative”, non hanno potuto fare altro che impiantare il nuovo cuore.

I Nas di Napoli stanno continuando ad acquisire la documentazione clinica dopo che ieri, sotto il coordinamento dei magistrati della VI sezione “lavoro e colpe professionali” (pm Giuseppe Tittaferrante e procuratore aggiunto Antonio Ricci), i carabinieri hanno notificato ai sei sanitari coinvolti altrettanti avvisi di garanzia contestuali al sequestro dei cellulari.

Nei prossimi giorni si procederà all’autopsia sul piccolo Domenico. Intanto però, mentre la mamma chiede “verità e giustizia”, l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, solleva un altro caso. “Dalla cartellina clinica di Domenico che ci ha inviato il Monaldi manca il diario di perfusione, ossia il tracciato della circolazione extracorporea che dimostrerebbe il momento esatto in cui al bambino è stato tolto il suo cuore, prima di impiantare quello danneggiato”, denuncia all’Ansa, sottolineando che tornerà in procura per segnalare l’anomalia e chiedere che venta “acquisito anche questo documento”. Secondo Petruzzi, inoltre, dalla documentazione mancano dei dettagli sulla scansione degli orari, determinante per ricostruire la catena di errori. “Le varie fasi sono descritte cronologicamente ma manca il minutaggio preciso, che sarebbe necessario per comprendere il succedersi degli eventi”, spiega.

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