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Ultimo aggiornamento: 11:56

Sea Watch, Bersani a La7: “Meloni la smetta di raccontare balle e di mentire spudoratamente. La sua è prepotenza”

L'ex ministro denuncia la strategia comunicativa della premier
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“Chiedere alla Meloni di non essere aggressiva e vittimista è contro il buon senso, perché lei è così. A me, più dei toni, turba molto di più quello che dice. Un presidente del Consiglio la deve smettere di raccontare balle, perché sta mentendo spudoratamente“. Sono le durissime parole di Pier Luigi Bersani, ospite di Otto e mezzo (La7), sul tam tam della premier contro il risarcimento di 76.181 € che lo Stato italiano è stato condannato a pagare alla Sea Watch per fermo prolungato e illegittimo. Il presidente del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini, ha replicato che denigrare i giudici senza conoscere le motivazioni della sentenza non è critica legittima.

Bersani spiega che si tratta di un giudizio civile per risarcimento danni patrimoniali e aggiunge: “Basta con questa roba aggressiva e con gli insulti e gli attacchi ai magistrati di Palermo. Se il ministero dell’Interno non ribadisce il sequestro di una imbarcazione, quest’ultima non può essere sotto sequestro. E tu, ministro dell’Interno dell’epoca (Matteo Salvini, ndr), l’hai trattenuta per due mesi illegalmente e pretendi pure che Sea Watch paghi i diritti portuali?”.

L’ex ministro poi sottolinea: “Qui si sentono cose che fanno pensare che chi governa creda di poter raccontare a me e al popolo che gli asini volano. No, eh. Questa è prepotenza, cioè dire una bugia con la forza della comunicazione della tv. Non è accettabile. Poi la Meloni usi i toni che vuole, tanto qui la modifica di sette articoli della Costituzione non è una cosuccia, non sono mica noccioline. E noi – conclude ironicamente – abbiamo una presidente del Consiglio che chiama ‘fango’ quello che dicono gli altri, magari in modo troppo aggressivo, mentre le sue affermazioni sono petali di rose”.

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A cura di Paolo Frosina
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