Giovannini conquista il bronzo nel pattinaggio di velocità: è la 30esima medaglia azzurra. Rammarico per l’oro all’Olanda
Un bronzo dolce, ma anche molto amaro per Andrea Giovannini. L’azzurro ha portato in dote all’Italia la 30esima medaglia a Milano Cortina 2026 nella mass start di pattinaggio di velocità, la prima a cinque cerchi della sua carriera, ma il rammarico resta perché l’oro gli è sfuggito per via di una gara tattica e dal risultato impronosticabile. Lo stesso Giovannini sulla linea d’arrivo ha imprecato, non per la felicità del bronzo, ma per il dispiacere di non essersi potuto giocare l’oro. Successo che è andato a Jorrit Bergsma, autore di una fuga nei primi giri, portata a compimento con la collaborazione di Viktor Hald Thorup.
L’olandese e il danese sono partiti nel terzo giro e non sono più stati ripresi dal gruppo, colpevole di essere stato troppo attendista e non aver inseguito subito la coppia Bergsma-Thorup. I due probabilmente si sono accordati prima della partenza perché la loro azione è parsa studiata a tavolino. Nel frattempo, nel gruppo è regnato l’attendismo, come accade spesso nel ciclismo. Nonostante si tratti di pattinaggio di velocità, le dinamiche sono state identiche a una corsa su pista, ma anche su strada, delle due ruote. E questo ha sfavorito l’azzurro, che essendo solo non poteva tirare in prima persona per chiudere il buco. Avrebbe fatto il gioco degli avversari, che poi lo avrebbero superato negli ultimi giri. Rimane, però, un grande bronzo per Giovannini, che ha dimostrato di essere il più forte in volata, dove ha battuto il fenomeno statunitense Jordan Stolz vincitore di due ori e un argento in questa Olimpiade, e ha centrato il secondo podio olimpico, dopo il titolo mondiale vinto nel 2025 a Hamar (Norvegia) e la Coppa del Mondo conquistata anch’essa lo scorso anno. Il primo podio è infatti arrivato nell’inseguimento a squadre, ancora a Milano-Cortina 2026.
In semifinale, Giovannini ha gestito benissimo la prova vincendo il primo sprint e poi marcando il campione olimpico uscente Bart Swings. L’azzurro e il belga negli ultimi giri hanno recuperato diversi pattinatori andati in fuga, chiudendo quarto e quinto e centrando la finale. Niente da fare, invece, per Di Stefano impegnato nella prima batteria. Il laziale ha iniziato bene chiudendo secondo il primo sprint e terzo il penultimo, per poi rialzarsi convinto di avere i punti sufficienti per qualificarsi alla finale. Sei punti che però per via del tempo sul traguardo non sono bastati. Di Stefano, infatti, nonostante fosse a pari merito con altri tre atleti, tra cui il sesto, è stato classificato nono, risultando il primo degli eliminati.
Rammarico per il primo posto dell’Olanda, per due motivi: in primis perché – come dimostra il gesto di Giovannini a fine gara – se dopo il suo primo tentativo di fuga, qualcuno lo avesse seguito, probabilmente si sarebbe impedita la fuga di Bergsma. E poi perché con questo primo posto, l’Olanda si avvicina all’Italia nel medagliere: adesso sono nove gli ori dei Paesi Bassi contro i dieci azzurri. Ci si gioca il podio.
La classifica finale della mass start maschile:
- Jorrit Bergsma (Paesi Bassi)
- Viktor Hald Thorup (Danimarca)
- Andrea Giovannini (Italia)
- Jordan Stolz (Stati Uniti)
- Chung Jae-Won (Corea del Sud)
- Antoine Gelinas-Beaulieu (Canada)
- Mathieu Belloir (Francia)
- Indra Medard (Belgio)
- Bart Swings (Belgio)
- Shomu Sasaki (Giappone)
- Timothy Loubineaud (Francia)
- Gabriel Odor (Austria)
- Motonaga Arito (Giappone)
- Metodej Jilek (Repubblica Ceca)
- Wu Yu (Cina)
- Stijn van de Bunt (Paesi Bassi)
Chi è Andrea Giovannini
Specializzato nella specialità partenza in linea, in cui vanta 8 vittorie in Coppa del Mondo e due classifiche di specialità, oltre a un bronzo mondiale e un argento europeo, Giovannini è diventato campione del mondo a Calgary 2024 nell’inseguimento a squadre insieme Davide Ghiotto e Michele Malfatti, con cui ha ripetuto il podio iridato l’anno seguente con un argento. Ha anche vinto l’oro ai Campionati mondiali nella partenza in linea di Hamar 2025 e l’anno seguente ha conquistato la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre sia ai Campionati europei di Tomaszów Mazowiecki sia appunto quello alle attuale Olimpiadi casalinghe di Milano Cortina 2026, ancora insieme a Davide Ghiotto e Michele Malfatti. Era tra i favoriti della mass start, ma la fuga dell’olandese Bergsma ha sparigliato le carte.