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Ultimo aggiornamento: 15:56 del 19 Febbraio

Referendum, Prodi a La7: “Voto No, merito di Nordio. Meloni? Si calmi un po’, al paese non serve un cugino rabbioso”

Dura critica al sorteggio dei magistrati: per l'ex premier è una scelta che tradisce lo spirito costituzionale fondato su merito e competenza
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Ci ho pensato e voterò no. Per l’insegnamento del ministro Nordio, quando dice che sia i governi, sia l’opposizione ci guadagnano da questo referendum, sia che sia dal governo che sia dall’opposizione. Dico: ma con la magistratura ci deve guadagnare il paese, non il governo“. Così a Otto e mezzo (La7) l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi si pronuncia sul voto al referendum costituzionale sulla giustizia, in programma il 22 e il 23 marzo.
E aggiunge: “In più, In secondo luogo, c‘è proprio una cosa che non concepisco, l’estrazione a sorte dei magistrati. Ma sorteggeremo anche chi vince le Olimpiadi adesso? Ma come siamo arrivati a questo punto? Nella Costituzione, si parla di capaci e meritevoli, ma non di estratti a sorte”.

Poi critica duramente l’atteggiamento aggressivo della presidente del Consiglio: “Direi proprio che le manca la moderazione. Sta crescendo i toni. Di solito, quando si è al potere da più tempo, uno ha sicurezza. Invece lei attacca sempre di più. E poi sbaglia anche politicamente. Il paese ha bisogno di serenità, di tranquillità. Non può essere tutti i giorni messo in tensione, come sta facendo la presidente del Consiglio. Sento che c’è inquietudine, proprio perché è crescente, ma si calmi un po’“.
E aggiunge: “In questo momento il paese ha bisogno di un padre o di una madre, non di un cugino rabbioso. Meloni dice che è una madre cristiana, ma una cosa è dirlo, altra cosa è farlo. Recentemente mi ha attaccato in modo incredibile, mentre stavo cuocendo il minestrone in cucina, perché ho detto che è troppo obbediente a Trump. Lei si è arrabbiata, però lo ribadisco: la sua obbedienza è cieca, pronta e assoluta”.

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A cura di Paolo Frosina
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