Petrecca si dimette da direttore di RaiSport: l’incarico ad interim a Lollobrigida
Al tredicesimo giorno di proteste, Paolo Petrecca si è arreso. Il direttore di RaiSport, travolto dalle polemiche per gli errori nella telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina, ha rimesso il proprio mandato nelle mani dell’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi e lascerà l’incarico al termine dei Giochi. La responsabilità di RaiSport – in via transitoria – sarà affidata a Marco Lollobrigida.
Petrecca si era asserragliato nel suo ufficio, nonostante le pressioni pubbliche della redazione, cercando di resistere dopo aver deciso di cimentarsi al posto del collega Auro Bulbarelli, costretto a farsi da parte dopo aver spoilerato informazioni sulla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: durante le tre ore di diretta, però, aveva inanellato una serie di gaffe e sfondoni che avevano alzato il livello di insoddisfazione nei suoi confronti che covava da tempo.
I giornalisti di RaiSport avevano già protestato prima dell’inizio della manifestazione per ragioni organizzative e per il ruolo crescente offerto ai talent. La cerimonia di apertura ha fatto il resto: il Comitato di redazione aveva deciso di ritirare le firme durante telecronache e servizi, oltre ad annunciare uno sciopero al termine dei Giochi. A sostegno della protesta, venerdì 13, era stato anche attuato uno sciopero delle firme dei giornalisti di tutte le testate della Rai in attesa di una mossa dell’azienda.
Il Cdr della testata che Petrecca ha guidato fino a oggi aveva spiegato in più occasioni che le prese di posizione contro il direttore, meloniano di ferro, non avevano contorni “politici” ma erano una questione squisitamente giornalistica: “Abbiamo detto a Petrecca che non aveva minimamente le competenze per fare questa cosa. Le cerimonie sono difficili, devi studiare le bandiere, i personaggi che ci sono, i portabandiera. Non l’ho umiliato, non gli ho detto che non ha minimamente la cultura. Semplicemente è un lavoro a parte, non ti improvvisi”, aveva dichiarato Alessandro Antinelli. Petrecca era finito inoltre al centro di nuove contestazioni per le spese “pazze” della sua direzione lievitate – come rivelato da Il Fatto Quotidiano – a suon di assunzioni, promozioni, gratifiche e consulenze esterne.