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Carol Maltesi uccisa e fatta a pezzi, la Cassazione annulla per la seconda volta l’ergastolo a Davide Fontana

I giudici accolgono il ricorso della difesa limitatamente all’aggravante della premeditazione. La sentenza sarà riesaminata da un nuovo collegio della Corte d’assise d’appello di Milano
Carol Maltesi uccisa e fatta a pezzi, la Cassazione annulla per la seconda volta l’ergastolo a Davide Fontana
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Per la seconda volta la Corte di Cassazione ha annullato la condanna all’ergastolo inflitta a Davide Fontana, il bancario e food blogger di 46 anni che l’11 gennaio 2022 ha ucciso Carol Maltesi, la 26enne assassinata a Rescaldina, nel Milanese. La Suprema Corte, con una decisione presa il 10 febbraio, ha accolto nuovamente il ricorso presentato dall’avvocato difensore Stefano Paloschi, annullando la sentenza della Corte d’assise d’appello bis di Milano limitatamente all’aggravante della premeditazione dell’omicidio. Il dispositivo è ora in attesa delle motivazioni, che dovranno arrivare entro 30 giorni, anche se non si tratta di un termine perentorio. Solo successivamente sarà fissato il processo d’appello ter, che dovrà essere celebrato davanti alla prima sezione della corte milanese, ma con una nuova composizione di giudici togati e popolari.

Il 12 giugno 2023, in primo grado, la Corte d’assise di Busto Arsizio aveva condannato Fontana a 30 anni di reclusione per omicidio, soppressione e occultamento di cadavere. I giudici avevano escluso le aggravanti più gravi, evitando così la pena dell’ergastolo, ritenendo mancanti le prove di una “significativa organizzazione dell’omicidio”. In particolare, avevano sottolineato come Fontana non si fosse costituito un alibi e avesse posto in essere “raccapriccianti condotte”, ma caratterizzate da confusione, protratte “per circa due mesi per liberarsi definitivamente del corpo”, elementi ritenuti incompatibili con un piano preordinato. Questa sentenza era stata riformata dai giudici di secondo grado con il riconoscimento della premeditazione sia nel primo che nel secondo appello, andando però incontro per due volte all’annullamento con rinvio della Cassazione.

Secondo quanto ricostruito nelle sentenze precedenti, Fontana ha ucciso Carol Maltesi mentre i due stavano girando un video hard. Il bancario aveva commissionato quel contenuto utilizzando un falso profilo social, con l’obiettivo di venderlo sulla piattaforma OnlyFans. Durante la registrazione, la giovane era legata, imbavagliata con lo scotch e incappucciata quando è stata colpita con 13 martellate e una coltellata. Il giorno successivo al delitto, Fontana ha acquistato un’accetta e un seghetto e ha fatto a pezzi il corpo della vittima, arrivando a dividerlo in 23 parti. Ha inoltre tentato di eliminare i lembi di pelle con i tatuaggi, che sarebbero poi risultati decisivi per il riconoscimento della ragazza. Nelle settimane successive, l’uomo ha cercato di bruciare i resti e, dopo averli conservati in un freezer acquistato online e racchiusi in cinque sacchi neri, li ha gettati in un dirupo a Paline di Borno, in provincia di Brescia. Il cadavere della giovane è stato ritrovato il 29 marzo 2022.

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