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Napoli, brucia il Teatro Sannazaro: residenti evacuati. Vigili: “Struttura completamente compromessa”. Aperta un’inchiesta

Bruciata anche la platea a causa del crollo di parte della struttura. Alcuni abitanti della zona sono stati portati in ospedale. Indagine in procura per incendio colposo
Napoli, brucia il Teatro Sannazaro: residenti evacuati. Vigili: “Struttura completamente compromessa”. Aperta un’inchiesta
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La procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sull’incendio divampato, tra le 5 e le sei del mattino, nello storico teatro Sannazaro di Napoli. L’ipotesi di reato è incendio colposo, al momento contestato verso ignoti. Non si conoscono il luogo di innesco e le cause del rogo. Ma le fiamme hanno mandato in fumo la cupola della struttura, immersa tra i palazzi della centralissima via Chiaia. Il fuoco e il fumo denso hanno subito allarmato i residenti. “Siamo svegli dalle cinque, c’è una nube impressionante – raccontano i residenti – siamo in casa con i fazzoletti sul naso”. Diverse persone sono rimaste intossicate per il fumo e quattro sono state portate in ospedale, ma fortunatamente nessuno è grave. L’aria, riferiscono altri che stanno lasciando la zona, è “irrespirabile”. La colonna di fumo è visibile da diverse aree della città. La cupola del teatro, in seguito al crollo, ha colpito la platea. Sul posto anche Laura Sansone, nipote dell’attrice Luisa Conte e proprietaria dello stabile. Cinque squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro per domare le fiamme, l’area del teatro è transennata.

I danni e l’evacuazione di circa 60 persone

Al momento è in corso l’evacuazione dei residenti in 22 appartamenti dello stabile di via Chiaia, che al pianoterra ospita il Teatro Sannazaro, incastonato nel cortile interno. La stima è di 15 nuclei familiari evacuati, per circa 60 persone. Le operazioni di spegnimento delle fiamme sono ancora in corso. Ma la prima stima delle conseguenze desta preoccupazioni: “I danni sono ingenti, il teatro purtroppo è stato completamente compromesso”, dice ai cronisti il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli, Giuseppe Paduano, sull’incendio che ha coinvolto il teatro Sannazaro di Napoli. E a chi gli chiede cosa rimane del teatro, risponde: “Poca”. “All’interno ci sono ancora dei piccoli focolai che a breve spegneremo – spiega – Sulle cause è ancora presto valutare, ora prima spegniamo l’incendio e poi valutiamo”.

Il Comune di Napoli con l’assessorato alle Politiche sociali sta incontrando le famiglie sfollate. “Abbiamo dato il sostegno che in questi casi viene dato – ha dichiarato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, al termine del sopralluogo con il sottosegretario Mazzi – ma la maggior parte ha scelto un’autonoma sistemazione, laddove serva una sistemazione in albergo provvederemo”. “Per dare un segno della presenza del governo abbiamo già anche attivato gli uffici del ministero della Cultura, anche per capire immediatamente se c’è la possibilità di individuare dei fondi”, ha rassicurato il sottosegretario Gianmarco Mazzi. “E’ necessario un tavolo, forse anche un protocollo tra noi per attivare anche formalmente tutto quello che può occorrere al sindaco per pensare alla ricostruzione e anche all’emergenza e garantire l’operatività del teatro”.

La testimonianza

Anna Infante è stata tra le prime a chiamare i soccorsi. Pelliccia addosso pantofole ai piedi è stata tra le prime anche ad abbandonare uno degli edifici coinvolti dalle fiamme. “Mi sono accorta che qualcosa non andava dal forte fumo che aveva invaso la nostra casa, il fumo ci arrivava addirittura alle ginocchia – racconta la signora – in un primo momento ho quasi pensato che fosse stata la lavastoviglie a creare dei problemi, poi mi sono affacciata, io abito al secondo piano, e ho visto le fiamme del teatro Sannazaro”. “Ho chiamato subito la polizia che in pochi minuti è arrivata, ci ha fatto immediatamente uscire dall’appartamento – racconta ancora – ad un certo punto un vigile del fuoco mi ha anche detto che il mio appartamento era crollato. Io questo non lo so, da stamattina non sono più rientrata in casa e spero solo che il mio appartamento sia salvo”.

Manfredi: “Sentito Giuli, governo ci sarà”

Del rogo si sta interessando anche l’esecutivo a Roma: “Ho sentito il ministro Giuli che mi ha chiamato e insieme abbiamo deciso che il governo ci sarà”, ha dichiarato il sindaco Manfredi. “Ho sentito il presidente Fico – ha aggiunto – e insieme lavoreremo per restituire il teatro. Ci sarà la massima collaborazione istituzionale per sanare questa ferita così profonda che ha colpito il cuore della città”. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha commentato il rogo durante un evento al palazzo del Comune di La Spezia: “A proposito di tracce della nostra immensa creatività, la piccola grande bomboniera di Napoli tornerà splendida com’era prima. Ve lo prometto”.

Soprannominato ‘La Bomboniera di via Chiaia’, il Teatro Sannazzaro fu costruito nell’antico chiostro dei Padri Mercenari spagnoli ed inaugurato nel 1847. È un centro di produzione teatrale riconosciuto dal Mibac e negli ultimi anni ha portato in scena spettacoli della tradizione popolare partenopea e non solo, fino a riportare in auge un genere ormai dimenticato, il Cafè Chantant. Recentemente il Sannazaro si era avvalso di collaborazioni eccellenti, da Leopoldo Mastelloni a Gino Rivieccio fino a Benedetto Casillo, Peppe Barra, Biagio Izzo, Lina Sastri, fino alle fortunatissime edizioni di spettacoli per ragazzi. Le foto dell’incendio sono state diffuse sui social dall’ex presidente del consiglio provinciale di Napoli, Enrico Pennella.

Articolo in aggiornamento

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