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Meloni torna a Niscemi e annuncia un decreto per mercoledì: “In arrivo per il Comune 150 milioni per la frana”

Accompagnata dal capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, la premier - dopo la prima visita dello scorso 28 gennaio - ha anche incontrato un gruppo di sfollati
Meloni torna a Niscemi e annuncia un decreto per mercoledì: “In arrivo per il Comune 150 milioni per la frana”
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Giorgia Meloni è tornata a Niscemi per un nuovo sopralluogo nella zona colpita poche settimane fa dalla frana. Accompagnata dal capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, la presidente del Consiglio – dopo la prima visita dello scorso 28 gennaio – ha anche incontrato in Municipio un gruppo di sfollati: “Sono tornata oggi a Niscemi per dare risposte concrete alla comunità duramente colpita da questa emergenza. Lo Stato c’è”, ha scritto sui social la premier.

L’annuncio dei 150 milioni

Meloni ha annunciato a Niscemi l’arrivo di fondi per 150 milioni per il comune sconvolto dalla frana. “Niscemi è il comune più monitorato d’Europa. Stiamo prevedendo fondi tra ordinari e immediati su tre direttrici: la demolizione degli edifici, la messa in sicurezza e l’acquisto di nuovi immobili“, ha detto. La premier ha annunciato anche la nomina per Niscemi di un commissario straordinario, il capo della Protezione civile Ciciliano, parlando del decreto legge in arrivo “mercoledì”: “Il decreto prevede anche ammortizzatori sociali, per gli agricoltori che non riescono a raggiungere le loro proprietà e per i dipendenti che in questo periodo hanno difficoltà a svolgere la loro attività”, ha aggiunto.

Il decreto

Meloni ha spiegato che “il decreto si occupa in generale della questione dell’alluvione che ha colpito Sardegna, Calabria e Sicilia e di Niscemi. Distinguendo le due questioni. Per Niscemi c’è lo stanziamento specifico di 150 milioni di euro. Il resto del decreto vale per tutte e tre le regioni coinvolte dal problema alluvionale. Sul resto del decreto prevediamo diverse centinaia di milioni di euro per il ripristino della rete infrastrutturale e dei servizi, indennizzi e sostegni per le attività economiche coinvolte particolarmente per quanto riguarda l’agricoltura”. “C’è la sospensione dei tributi – ha continuato – col pagamento rimandato a ottobre. Ci sono ammortizzatori sociali sui quali sta lavorando il ministero del Lavoro sia per i lavoratori dipendenti che autonomi. Ci sono i ministeri che hanno messo 170 milioni di euro per i vari settori. Tutto in raccordo coi presidenti delle tre Regioni. Abbiamo parlato col sindaco e coi vari comitati dei cittadini di Niscemi per cercare di avere da loro elementi. Vorremmo che fosse partecipato il confronto che poi porterà alle ordinanze”, ha sottolineato.

“Forzare sulla fascia di rispetto sarebbe errore”

Dal punto di vista tecnico la presidente del Consiglio chiede “di non forzare sulla definizione della fascia di rispetto sul fronte di frana” perché, dice, “sarebbe un errore“. “Non sono decisioni che si possono prendere sul piano politico, ma sono decisioni che si possono prendere sui dati tecnici“, ha spiegato. “Se io forzassi delle decisioni, magari perché voglio dare più velocemente delle risposte certe ai cittadini e mettessi la loro sicurezza a repentaglio sarei una pazza. Quindi – ha aggiunto – questo non lo voglio fare. E penso che non si debba forzare, per la salute, per la sicurezza, e per essere certi che quando diamo risposte sono certe. Quindi su questo io non posso e non voglio dare oggi una tempistica della quale non sono certa”, ha concluso.

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