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Primi ripensamenti di Trump sui dazi (pagati dai suoi elettori): “Allenterà quelli su acciaio e alluminio”

Uno studio della Fed di New York è arrivato alla conclusione che nel 2025 sono stati le aziende e i consumatori statunitensi a pagare quasi il 90% del costo legato alle tariffe
Primi ripensamenti di Trump sui dazi (pagati dai suoi elettori): “Allenterà quelli su acciaio e alluminio”
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L’amministrazione Trump, secondo il Financial Times, sta valutando un allentamento selettivo dei dazi su acciaio e alluminio introdotti la scorsa estate, che arrivano fino al 50% e si estendono anche ai prodotti realizzati con questi metalli, come elettrodomestici e beni per la casa. La scelta è maturata perché al Dipartimento del Commercio e dell’Ufficio del Rappresentante al Commercio è emersa la convinzione che le tariffe stiano alimentando l’aumento dei prezzi per i consumatori americani. Uno studio della Fed di New York è arrivato alla conclusione che nel 2025 sono stati le aziende e i consumatori statunitensi a pagare quasi il 90% del costo legato alle tariffe.

Il quotidiano britannico riferisce, citando fonti a conoscenza del dossier, che la revisione punterebbe a esentare alcune categorie di prodotti, a fermare l’espansione dell’elenco dei beni colpiti e a sostituire l’attuale sistema basato su richieste delle imprese statunitensi di colpire concorrenti esteri per ragioni di “sicurezza nazionale” con indagini più mirate.

Il meccanismo di “inclusione” gestito dal Dipartimento del Commercio ha prodotto negli ultimi mesi un ampliamento caotico dei beni soggetti a dazio, fino a comprendere oggetti domestici come tortiere, lattine e componenti di biciclette, con applicazioni incoerenti delle tariffe anche su spedizioni identiche.

Il ripensamento arriva mentre cresce il malcontento elettorale per il costo della vita, documentato da recenti sondaggi, e di pressioni politiche interne, con parte dei Repubblicani che alla Camera si sono uniti ai Democratici per votare contro i dazi imposti al Canada.

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