Intanto, nei villaggi, gli atleti sarebbero costretti a lavorare di fantasia per ritagliarsi del tempo in intimità. A Milano, le visite negli alloggi degli atleti di altri Paesi sarebbero vietate. Per tale ragione pare essere gettonatissima la stanza relax: luci soffuse, musica e, soprattutto, paraventi dietro i quali nascondersi per ritagliarsi un momento, da soli o in compagnia. A Cortina invece è stata appunto Kirkby a prendersi la scena: “Sto cercando un appuntamento per San Valentino. Non sto cercando solo altri olimpionici per un cappuccino”, ha scritto sui social, rivolgendosi anche ai fan. Nel frattempo, tra allenamenti e cerimonie, la ricerca dell’anima gemella continua, come ha raccontato la 24enne americana, esplorando “il mondo degli appuntamenti tra atleti con orari folli, coprifuoco anticipato e viaggi continui cercando comunque di essere romantica”.
Finiti i preservativi per gli atleti al villaggio olimpico di Cortina: “Scorte esaurite in tre giorni, chissà quando ne arriveranno altri”
I preservativi consegnati agli atleti al villaggio olimpico di Cortina, situato a Fiames, sono già terminati tutti. È l’altra faccia delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: i Giochi invernali non hanno raffreddato i bollenti spiriti degli atleti. C’è chi, come la 24enne Sophia Kirkby, stella dello slittino del Team Usa, nei giorni scorsi ha lanciato un vero e proprio ‘casting’ social per trovare un appuntamento durante i Giochi. E con San Valentino alle porte, gli incontri amorosi sono aumentati, in un modo che evidentemente gli organizzatori non avevano previsto. A confermare tutto a La Stampa è stato proprio un atleta, pretendendo l’anonimato: “Le scorte sono andate esaurite in appena tre giorni, ci hanno promesso che ne arriveranno degli altri, ma chissà quando”.
Quella della distribuzione dei condom nei villaggi olimpici non è una novità, ma ormai un’usanza dei Giochi. Attilio Fontana, governatore della regione Lombardia, ha dichiarato: “La salute prima di tutto: prevenzione e buonsenso“. Proprio del governatore era stata l’iniziativa di apportare il logo della regione sulle confezioni di preservativi consegnati agli atleti nel villaggio olimpico di Milano. Gli atleti hanno promosso l’iniziativa a pieni voti. A Cortina però è emerso il problema dello scorte insufficienti. Due anni fa, a Parigi, gli sportivi avevano ricevuto 300mila preservativi (due al giorno per ciascuno).