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Perché la destra odia Nicola Gratteri e Francesca Albanese

Invece di insultare il procuratore invitino al silenzio chi, ogni giorno, fornisce conferme alle sue parole. Idem per la relatrice Onu
Perché la destra odia Nicola Gratteri e Francesca Albanese
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Ciascuno di noi la pensi come vuole sulle parole di Nicola Gratteri (“fascisti e massoni voteranno per il Sì”) e di Francesca Albanese già condannata alla gogna perché avrebbe indicato Israele come il nemico da abbattere, almeno secondo la versione taroccata fornita dalla Francia. Noi, invece, pensiamo che i loro accusatori siano solo sepolcri imbiancati, alla continua ricerca di un nemico da abbattere.

Odiano Gratteri perché ha inquisito i loro amici e non si piega al tentativo di mettere al guinzaglio i magistrati. Chi lo oltraggia dimentica che, proprio loro, gli hanno fornito gli argomenti. Perché Nordio ha voluto evocare Licio Gelli e i suoi progetti contro la giustizia? Perché hanno voluto dedicare la controriforma e il referendum a Berlusconi, a Previti, a Dell’Utri? Vogliono negare che persino Casapound, appena condannata per manifestazioni palesemente fasciste, ha sentito il bisogno di schierarsi? Colpa di Gratteri? Li ha costretti lui?

Invece di insultare il procuratore invitino al silenzio chi, ogni giorno, fornisce conferme alle sue parole.

Idem per Francesca Albanese che odiano perché ha dimostrato e contrastato il genocidio quando il governo fingeva di non vedere, sosteneva sempre e comunque l’estrema destra israeliana, oggi come ieri. Ed ora arrivano persino a taroccare le sue parole. La Francia ha chiesto le sue dimissioni da relatrice speciale Onu per la Palestina. Non possono sopportare che qualcuno non si arrenda e denunci quello che, più volte, hanno denunciato Onu, tribunale internazionale, decine di associazioni internazionali, per non citare Papa Francesco, Leone, Pizzaballa, padre Romanelli.

Se le cose non stanno come ha denunciato Francesca Albanese perché mai chi la aggredisce non ha mai appoggiato la richiesta di far entrare a Gaza i media internazionali? Naturalmente il governo italiano non ha preso e non prenderà posizione, per loro “prima gli italiani” vale solo per amici e parenti.

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A cura di Paolo Frosina
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