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Referendum, il Pd spinge il No con un video degli azzurri di curling. Ma loro: “Mai autorizzato”. E il post viene rimosso

L'iniziativa della comunicazione dem senza l'accordo con gli atleti: dopo la condanna del Coni e le polemiche della maggioranza, Amos Mosaner ha chiesto la cancellazione del contenuto
Referendum, il Pd spinge il No con un video degli azzurri di curling. Ma loro: “Mai autorizzato”. E il post viene rimosso
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L’impatto di una stone da curling come l’effetto del No al referendum. Ha creato un caso il video-meme pubblicato sui social del Pd per la campagna contro la riforma Nordio, in cui si mostrava un colpo messo a segno da Amos Mosaner e Stefania Constantini, la coppia azzurra del curling che ha conquistato la medaglia di bronzo alle Olimpiadi invernali. Ad accompagnare il video il messaggio “il 22 e 23 marzo vota No a una giustizia controllata dal governo“. L’iniziativa, però, è stata presa senza l’accordo con gli atleti: così, dopo la condanna del Coni e le polemiche della maggioranza, a intervenire è stato lo stesso Mosaner chiedendo la cancellazione del post, subito rimosso dalla comunicazione dem.

Tra i primi a condannare la scelta del Pd, mercoledì sera, è stato il capogruppo di Forza Italia alla Camera Paolo Barelli: “Utilizzare le immagini di due grandi campioni, che in questi giorni hanno portato l’Italia a un eccezionale medaglia olimpica, per promuovere un messaggio di chiara valenza politica è davvero vergognoso. Oltre che irrispettoso nei confronti degli atleti, che sono stati coinvolti a loro insaputa”. Contemporaneamente si è fatto sentire il presidente del Coni Luciano Buonfiglio: “Io sono sgomento che vengano utilizzate le immagini di nostri atleti durante le competizioni ai Giochi olimpici per promuovere una scelta politica. Altro non voglio aggiungere, penso lo faranno gli atleti direttamente”. Poche ore dopo, infatti, ecco la nota di Amos Mosaner: “Desidero precisare che non sono stato informato preventivamente dell’utilizzo di tali immagini né ho in alcun modo autorizzato l’associazione della mia performance sportiva a messaggi o iniziative di carattere politico. Chiedo che le immagini che mi ritraggono vengano rimosse da qualsiasi comunicazione che possa generare un collegamento, diretto o indiretto, tra la mia attività sportiva e iniziative di natura politica”, ha chiarito l’olimpionico.

Così il caso si è chiuso nella notte con la retromarcia del Nazareno: “Il post pubblicato qualche ora fa dall’account del Partito democratico utilizzava l’immagine di un evento sportivo che aveva avuto grande seguito, con un linguaggio comunicativo, quello del meme, che per sua natura funziona grazie alla sua semplicità e si inserisce in un contesto ironico“, si legge in una nota del partito. “Non vi era nessuna intenzione di coinvolgere direttamente gli atleti nella campagna referendaria, di attribuire loro una posizione politica, né di strumentalizzare in alcun modo le loro prestazioni sportive, delle quali siamo, come tutti, orgogliosi. Appena abbiamo appreso della richiesta avanzata da Amos Mosaner e da Stefania Costantini, dispiaciuti che il post possa essersi prestato a fraintendimenti, è stato rimosso immediatamente”.

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