L’Italia è oro nello short track: l’impresa degli azzurri nella staffetta mista. Fontana nella storia: è la 12esima medaglia olimpica
ASSAGO – L’Italia è la regina dello short track. Gli azzurri conquistano una straordinaria medaglia d’oro nella staffetta mista, la gara d’apertura del programma della disciplina al Forum di Milano. È il secondo oro italiano a questi Giochi invernali, la decima medaglia complessiva di Milano-Cortina. L’Italia ha dimostrato in tutta la giornata di essere la squadra più forte: la più veloce, la più concentrata, la più determinata. Un dominio che porta la firma di Elisa Confortola, Chiara Betti, Luca Spechenhauser, Thomas Nadalini, Pietro Sighel e Arianna Fontana. Sì, lei, sempre più leggenda dello sport italiano: a 35 anni è la sua 12esima medaglia ai Giochi invernali, la terza d’oro. Nessuna azzurra ha mai vinto così tanto: da Torino 2006 a Milano-Cortina 2026, 20 anni sempre al vertice. Con oggi è diventata la prima donna al mondo a conquistare medaglie in 6 Olimpiadi consecutive, come solo Armin Zöggeler al maschile.
Il trionfo della squadra italiana arriva dopo una finale condotta per metà gara alle spalle della Cina, salvo poi sfruttare la prima indecisione degli orientali per piazzare il sorpasso decisivo, proprio ad opera di Arianna Fontana. Da quel momento gli altri l’azzurro lo hanno visto solo da lontano, fino al traguardo, con il salto di Sighel a far partire la festa. Salgono sul podio Canada e Belgio, con la Cina alla fine perfino giù dal podio.
Prima della finale: due gare magistrali
La strada verso la medaglia l’Italia l’ha costruita con sapienza fin dai quarti di finale, con in pista Pietro Sighel, Luca Spechenhauser, Arianna Fontana ed Elisa Confortola. Contro Olanda, Polonia ed Ungheria una gara condotta magistralmente, sempre dietro agli orange, per passare da secondi senza rischiare nulla. Poi una semifinale dominata da Chiara Betti, Arianna Fontana, Thomas Nadalini e Pietro Sighel, nonostante la presenza di Olanda e Cina, oltre alla Francia. Gli azzurri gestiscono benissimo la situazione, restano lontano dalle scaramucce e allungano nel momento decisivo, facendo il vuoto. Dietro l’Olanda cade nella lotta per il secondo posto e in finale va la Cina. A cui si aggiungono Canada e Belgio, dopo un’altra clamorosa caduta che ha coinvolto Corea del Sud e Stati Uniti. Gli olandesi nella Finale B firmano il record olimpico. Ma conta quello che è successo nella Finale A, quella che ha assegnato le medaglie.
Fontana, Sighel e non solo: una squadra di campioni, da Trento a Sondalo
La medaglia conquistata dall’Italia nel tripudio di Assago ha certamente il volto di Arianna Fontana, leggenda degli sport invernali. Ma conferma che è il movimento azzurro a dominare la scena mondiale dello short track. Grazie a uno squadrone che unisce all’esperienza della veterana la freschezza di tanti giovani campioni. Il primo da citare è certamente Pietro Sighel, 26enne di Trento in forza alle Fiamme Gialle, già due volte medagliato ai Giochi. E poi ci sono le prime volte: di Trento è anche Chiara Betti, 23enne sempre delle Fiamme Gialle, così come Thomas Nadalini, coetaneo delle Fiamme Oro. Da Sondalo arrivano invece Luca Spechenhauser, 25enne in forza ai Carabinieri, ed Elisa Confortola, 23enne delle Fiamme Oro. Così è nata la scuola italiana, che dopo aver già fatto incetta di podi ai Mondiali, si è subito presa la scena nella prima gara di short track alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.