Portogallo, il socialista Seguro è il nuovo presidente della Repubblica. Ma l’estrema destra di Ventura supera il 30 per cento
“Il mio obiettivo è servire il Paese”. Sono le prime parole del nuovo presidente della Repubblica portoghese, Antònio José Seguro, 63 anni, quando, alle 20.37, lascia casa, accompagnato da moglie e figli, per dirigersi verso il centro culturale e congressuale di Caldas da Rainha, dove è pronta la festa. Il candidato socialista ha centrato un successo storico, ottenendo il 66,8% dei voti: il numero delle preferenze ha superato il record ottenuto nel 1991 da Mario Soares. Seguro si è imposto a Lisbona, Porto e nella città universitaria di Coimbra, mentre ha perso a Faro, Madeira e Portalegre. Il voto all’estero ha premiato l’avversario, André Ventura, leader di Chega, lo schieramento di estrema destra populista: gli emigranti, paradosso che spiega tante cose, hanno sostenuto chi si batte in Portogallo contro l’immigrazione. Seguro ha però compiuto l’impresa di riunire le forze democratiche, non solo quelle della sinistra. “Il nostro popolo è il migliore del mondo. Ha saputo compiere il suo dovere civico anche in condizioni di emergenza come quelle causate dalle tempeste che si sono abbattute nel Paese nelle ultime settimane”.
Dopo venti anni, Seguro ha riportato i socialisti nel palazzo di Belém, residenza ufficiale dei capi dello Stato. Sarà la sua casa per cinque anni dal 9 marzo, anche se la moglie non sarà sempre al fianco, per rispettare i personali impegni di lavoro. Mezz’ora dopo la chiusura dei seggi, Ventura ha riconosciuto la sconfitta: “Seguro ha vinto, gli auguro buon lavoro”. Il premier socialdemocratico, Luìs Montenegro, ha parlato a Porto: “Mi complimento con Seguro, sono convinto che ci sarà cooperazione nell’interesse della stabilità politica e dello sviluppo del Paese”.
Seguro ha trionfato, come era nelle previsioni, ma Ventura, pur battuto nella corsa presidenziale, non ha perso quella politica. Sapeva che non avrebbe avuto chance di diventare il nuovo capo dello stato, ma il risultato che cercava era quello di superare la soglia del 30%, per accreditarsi come nuovo leader della destra. Il 33,2% dei voti, trasferito sullo scacchiere politico, significa che oggi Chega rappresenta non solo la forza più consistente della destra, ma anche il maggior partito del Portogallo. L’operazione non è matematica, ma quando un terzo del Paese esprime la preferenza per Ventura, significa che la consistenza di Chega non solo si sovrappone ai socialdemocratici, ma diventa il vero avversario dei socialisti. Ventura ha già lanciato la nuova sfida: “Guidiamo la destra in Portogallo e presto governeremo questo paese. Non abbiamo ancora vinto, ma siamo sulla strada giusta per farcela”.
Il grande sconfitto di questo voto è il premier Montenegro. Ha sbagliato la scelta del candidato di Allenza Democratica, Luis Manuel Marques Mendes, addirittura quinto nel turno del 18 gennaio. Ha gestito male le tre settimane che hanno preceduto il ballottaggio, chiudendosi nel silenzio e lasciando libero il suo elettorato di esprimersi tra Seguro e Ventura. Non è un caso se, nel messaggio di felicitazioni, Montenegro abbia subito strizzato l’occhio al nuovo presidente. Ventura è il suo vero nemico ed è scontato che il governo in carica, di centrodestra, dovrà fare i conti con l’aggressività del leader di Chega. Seguro potrà mediare, ma i poteri in una repubblica semipresidenziale sono limitati.
Il Portogallo entra in una nuova fase politica e sarà interessante verificare come cavalcheranno i socialisti il successo presidenziale dopo la sconfitta alle legislative del 2025. Il trionfo di Seguro è il segnale che il partito ha rialzato la testa. Il nuovo segretario, José Luìs Carneiro, ha lanciato un messaggio pieno di significati: “La vittoria di Seguro appartiene a tutti i democratici. E’ il trionfo della speranza sul risentimento, delle libertà, dei diritti e delle garanzie di tutti i cittadini, dei valori della Costituzione. Questo successo proviene da un ampio campo politico che va dall’estrema sinistra del Partito Socialista al centro-destra e alla destra democratica. È la vittoria di tutti gli umanisti”.
Seguro ha incassato gli auguri e il plauso delle autorità europee: il connazionale e presidente del Consiglio europeo Antònio Costa, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. Il presidente francese Macron è stato tra i primi a congratularsi attraverso i social. Seguro si è tolto la soddisfazione di battere l’avversario a Mem Martins, la città dove Ventura è cresciuto e dove il leader di Chega il 28 gennaio aveva dichiarato la sua ferrea volontà di vincere. Dalla sua roccaforte, Seguro ha ricordato le 14 vittime del maltempo delle ultime due settimane. “Visiterò le zone colpite per garantire che gli aiuti arrivino. Non le dimenticherò e non le abbandonerò. La risposta al dolore non è gridare. E’ lavorare e c’è molto da fare”.