Un catena di sabotaggi tra Emilia-Romagna e Marche. È questo il sospetto dietro i problemi alla rete ferroviaria del centro-nord Italia che hanno mandato in tilt la circolazione nella giornata di sabato. Una sequela di problemi che ha provocato modifiche di percorso, cancellazioni e ritardi fino a 2 ore e mezza, man mano risolti nel primo pomeriggio. Gli investigatori credono che possa essersi trattato di un atto dimostrativo di matrice anarchica sul modello di quanto avvenne in Francia nel 2024 per le Olimpiadi di Parigi. Troppi episodi in serie, tutti di matrice dolosa: su questo la Polfer non ha dubbi.
I problemi a Bologna
Il primo allarme è scattato a Bologna intorno alle 8.30: la circolazione è stata fortemente rallentata da un problema ai cavi di un deviatoio all’altezza di Castel Maggiore. Si tratta del punto in superficie che collega la linea per Venezia con la parte sotterranea dello scalo ferroviario. Sul posto sono intervenuti gli artificieri, la Polfer e la Digos di Bologna. Al momento non ci sono rivendicazioni ma viene ipotizzato un gesto di natura anarchica.
C’erano due ordigni: uno è esploso
Sul posto – la zona di Bivio Navile – sono infatti stati rintracciati due ordigni secondo quanto apprende Ilfattoquotidiano.it da fonti: uno sul binario verso Sud, l’altro verso no. Uno è esploso, l’altro invece non è deflagrato. L’ordigno ha danneggiato i cavi e la circolazione è stata sospesa per 45 minuti innescando i ritardi. Forti disagi per i pendolari e i passeggeri dell’Alta velocità. Intorno alle 11, la Polizia ferroviaria ha dato il via libera al personale Rfi per operare e rimettere in sicurezza il punto danneggiato: i tecnici hanno ripristinato in poco tempo l’infrastruttura. Un intervento che, insieme alla mancata esplosione del secondo ordigno, ha evitato che i problemi si moltiplicassero.
A Pesaro incendiata una cabina
Sulla linea Ancona-Rimini, in prossimità di Pesaro, è stato invece segnalato un incendio doloso che ha interessato una cabina dedicata alla movimentazione di uno scambio. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco, insieme ai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, riuscendo a ripristinare uno dei due binari e a consentire la ripresa parziale della circolazione. Le attività tecniche per il completo ripristino dell’infrastruttura danneggiata sono andate avanti per ore.
La procura valuta l’ipotesi terrorismo
La procura di Bologna guidata da Paolo Guido ha aperto un’inchiesta al momento contro ignoti e si sta valutando di ipotizzare il reato di terrorismo. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini: “Mi spiace che mentre io sia qui a Bormio e va tutto bene, leggo notizie da Bologna dove c’è stato un attentato sulla linea ferroviaria che sta rallentando tutto”. Un guasto definito “un atto di delinquenza” da parte di “qualcuno che vuol male all’Italia”.