
La dura vita degli arbitri sui campi di calcio italiani, tra bidoni lanciati in campo e allenatori che praticano lo step on foot. Ma anche un episodio singolare che arriva dal Brasile
“Impedimento oggettivo”, lungi da noi invocare il burocratese dell’elite pallonara per il mondo sostanzioso e sostanziale delle Domeniche Bestiali. Tuttavia solo come concetto l’impedimento oggettivo diventa parte integrante di questo mondo: ad esempio, se c’è da andare in bagno e bisogna lasciare il proprio posto in campo…e viceversa, perché sì, nelle Domeniche Bestiali c’è sempre un viceversa. Oppure, metti che correndo sulla tua fascia di competenza ti ritrovi un bidone dell’immondizia, o uno step on foot…anche quando sei l’arbitro: ecco che gli impedimenti oggettivi si palesano aggiungendo bestialità.
IL BIDONE, SEMPRE LUI
Già, da quando Gigi Buffon sdoganò il bidone della spazzatura rendendolo parte integrante del mondo pallonaro, in perenne associazione al mondo arbitrale, gli episodi in cui veri bidoni entrano in resoconti calcistici si moltiplicano. Tipo quello che arriva da Brusciano, società di Promozione Campania, multata di 600 euro perché “Propri sostenitori: al min. 1′ del primo tempo facevano esplodere un petardo di grosse dimensioni nel campo per destinazione; nei primi minuti del secondo tempo, come relazionato dall’AA2, gettavano petardi, fumogeni ed una bottiglia d’acqua in campo. Inoltre, lanciavano sulla fascia di competenza dell’AA2, un bidone dei rifiuti e tentavano di attingerlo con sputi. Infine, insultavano l’AA2 e lo toccavano volontariamente in testa con la bandiera”.
STEP ON FOOT
Altro concetto con cui ahinoi ci siamo ritrovati a fare i conti troppo spesso: lo step on foot, tradotto, il pestone. È rigore o non è rigore? Fallo o non fallo. E se poi al solito, nelle Domeniche Bestiali rivoluzioniamo il tutto, con l’allenatore che fa step on foot sull’arbitro? È accaduto in Prima Categoria Lazio, con l’allenatore del Campo di Carne squalificato fino al 2028, tra le altre cose perchè: “rientrava sul terreno di gioco, protestando e nel contempo, avvicinava l’Arbitro e gli calpestava con violenza entrambi i piedi. All’invito a fare attenzione su cosa stava facendo, l’Antonelli persisteva nel suo comportamento, aumentando maggiormente la pressione sui piedi del Direttore di gara, il quale accusava forte dolore, e gli rivolgeva espressione minacciosa”.
MOMENTO DEL BISOGNO
Lasciare il proprio posto per andare in bagno. Già, è accaduto in Brasile, dove il portiere del Cruzeiro, Cassio Ramos, a un certo punto della gara contro il Bètim ha iniziato ad avvertire crampi alla pancia, ha chiesto all’arbitro dunque di fermare il gioco per andare in bagno: permesso accordato, partita sospesa, con Cassio che per circa tre minuti è stato fuori…riaccolto dai sorrisi dei compagni e del pubblico per l’originalità del momento.
…E VICEVERSA
Già, come dicevamo, nelle Domeniche Bestiali un determinato fatto può assumere i contorni opposti. Se in Brasile il portiere ha dovuto lasciare il suo posto in campo per andare in bagno il percorso opposto lo ha fatto il protagonista di questo capitoletto al Camp Nou di Barcellona: un topo. Già, il nuovissimo stadio ha visto in tribuna il muride, forse scocciato dall’acquazzone che si era abbattuto sullo stadio prima della gara contro il Copenaghen. Per lui, a differenza che per Cassio in Brasile, nessun sorriso e nessun coro.