Tajani: “Sventati cyberattacchi russi ai siti di Milano-Cortina e alle sedi all’estero della Farnesina”
Una serie di cyberattacchi ai portali delle sedi del ministero degli Esteri, compresa quella di Washington, e ad alcuni siti delle Olimpiadi invernali, anche agli alberghi di Cortina, è stata sventata. La mano dietro i tentativi? Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, non ha dubbi: “Si tratta di azioni di matrice russa”.
Ad alcuni giorni dall’attacco informatico che ha bucato il sito dell’Università La Sapienza di Roma, mettendo sotto scacco il funzionamento di numerosi rami dell’ateneo, il capo della Farnesina svela che siti istituzionali sono nuovamente finiti nel mirino di una banda di cyber-pirati in quello che, nella narrazione di Tajani, pare un tentativo di guerra ibrida alla vigilia dei Giochi invernali Milano-Cortina, al via venerdì 6 febbraio con la cerimonia di inaugurazione. I cyberattacchi, ha sottolineato il ministro, sono stati sventati “grazie anche al lavoro che ha fatto la nostra direzione generale con la riforma del ministero degli Esteri”.
La sicurezza cibernetica “diventa fondamentale, quindi sono molto soddisfatto”, ha proseguito specificando che “naturalmente abbiamo avvisato tutte le altre autorità”. Non è escluso che i tentativi fatti nei confronti delle sedi del ministero degli Esteri sia stati fatti dalla stessa mano artefice dell’attacco a La Sapienza, il cui sito è stato bucato con un ransomware, un programma malevolo in grado di rendere inaccessibili i dati sui computer, oscurandoli con una chiave crittografica. Se il proprietario vuole riavere i dati, deve pagare un riscatto, generalmente in criptovalute. Sulla vicenda la procura di Roma ha aperto un’inchiesta ipotizzando il reato di accesso abusivo ai sistemi informatici.