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“La logistica sarà un incubo”: il New York Times boccia le Olimpiadi invernali

Il reportage dell'autorevole quotidiano statunitense critica l'organizzazione dei Giochi a causa delle sedi distanti e dei collegamenti complessi
“La logistica sarà un incubo”: il New York Times boccia le Olimpiadi invernali
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“Trekking tra le sedi olimpiche invernali d’Italia? Meglio non avere fretta”. È questo l’ironico titolo scelto per il reportage del New York Times sulle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Un lavoro nel quale il corrispondente da Roma Jason Horowitz ha verificato sul campo quello che ad avviso dell’autorevole quotidiano americano sarà il più grande problema dei Giochi: la logistica. “Lunghe distanze, strade strette, collegamenti complessi e nevicate renderanno la logistica un incubo“, sottolinea il New York Times nel sottotitolo.

Il Times ricorda che la venticinquesima edizione dei Giochi “avrà otto sedi diverse distribuite su circa 8.500 miglia quadrate nel nord Italia: un incubo logistico che ha portato i funzionari ad accogliere ogni nuovo tunnel, ogni aumento del servizio ferroviario o ogni tratta di autobus estesa come una vittoria entusiasmante contro il rischio del fallimento”, scrive il quotidiano, raccontando che lo stesso Horowitz sarebbe rimasto bloccato dal ghiaccio su una strada secondaria per poi essere soccorso da una campionessa olimpica.

“Questa visione idilliaca di Olimpiadi ‘in viaggio’ è stata il cavallo di battaglia del Comitato Organizzatore Milano-Cortina fin dall’inizio”, spiega il Nyt, sottolineando che “per necessità, l’Italia ha fatto saltare il vecchio modello delle Olimpiadi Invernali concentrate tra città e dintorni, dove gli sport su ghiaccio si tenevano spesso in un’unica città ospitante e le gare di sci nelle montagne circostanti”.

La scelta è stata influenzata anche dalle pressioni dell’allora presidente del comitato olimpico internazionale Thomas Bach che, dopo le polemiche per gli oltre 40 miliardi spesi per i Giochi estivi di Pechino 2008, aveva sollecitato i Paesi candidati a utilizzare impianti esistenti e ad adattarsi alle esigenze locali: “L’Italia ha fatto proprio questo, ma ha anche dovuto assicurarsi che treni, aerei e automobili funzionassero puntualmente”, sottolinea il New York Times.

Per questa ragione “sono stati aggiunti autobus a zero emissioni, più treni e una flotta di Fiat Panda e Alfa Romeo per trasportare funzionari e altri Vip”, rimarca il reportage: “Tutti questi mezzi dovrebbero effettuare 400.000 viaggi e trasportare 1,5 milioni di persone – si legge – Nella corsa a completare gli interventi prima dell’inizio dei Giochi, le strade sembravano uno slalom di coni arancioni, mentre gli operai dipingevano strisce pedonali, colavano cemento e scoprivano nuovi cartelli”.

Gli organizzatori dei Giochi hanno introdotto una “dettagliata” app ufficiale dei trasporti per facilitare i percorsi tra le varie competizioni, ma il “percorso migliore” dagli eventi di curling e bob a Cortina, nelle Dolomiti del nord-est italiano, alle gare di snowboard a Livigno, al confine tra l’Italia nord-occidentale e la Svizzera, “prevede un viaggio di 18 ore e 6 minuti“. Il quotidiano racconta anche alcuni malumori dei residenti che “parlavano amaramente dei pass speciali che hanno dovuto procurarsi per i loro spostamenti quotidiani”. Alcuni funzionari hanno paura inoltre che anche un mix di neve e gelo possa abbattersi sulla situazione logistica.

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