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Scontri per Askatasuna, Lega: “Chi vuole manifestare paghi una cauzione”. Cgil: “E’ incostituzionale”

Il Carroccio, con il segretario Salvini in testa, è tornato a proporre l'idea dopo le violenze scoppiate sabato a Torino. Il sindacato: "E' come dire che siccome qualche parlamentare della Lega ha rubato qualche milione, allora chiudiamo il partito"
Scontri per Askatasuna, Lega: “Chi vuole manifestare paghi una cauzione”. Cgil: “E’ incostituzionale”
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Una “cauzione” che gli organizzatori di una manifestazione di piazza dovrebbero versare in anticipo nel caso in cui l’evento degeneri in violenza creando danni e rischi per cittadini e beni pubblici. La Lega è tornata a proporre l’idea dopo le violenze scoppiate sabato a Torino durante il corteo a sostegno del centro sociale Askatasuna. “I gravissimi scontri di Torino impongono alcune scelte: nessuna tolleranza con i violenti, subito il nuovo pacchetto sicurezza che prevede più tutele alle Forze dell’Ordine, e soprattutto l’obbligo di una cauzione per chi scende in piazza come proposto dalla Lega. Manifestare è legittimo, sfasciare le città e picchiare poliziotti no!”, ha chiesto sui social il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini.

“I danni di Torino con vetrine distrutte, cassonetti divelti, auto bruciate chi li pagherà? – domanda il sottosegretario della Lega al ministero dell’Interno Nicola Molteni -. La Lega ha una sua proposta di legge che prevede una garanzia finanziaria (una cauzione, una fideiussione) a carico di chi organizza una manifestazione di piazza che degenera in violenza, danni e pericoli per i cittadini. Chi promuove paga i danni. Su questo chiederemo un impegno serio alla maggioranza di governo”.

La misura viene bocciata dalla Cgil. L’idea è “assolutamente impropria e incostituzionale. Che si fa? A chi non ha le possibilità economiche si toglie il diritto di manifestare?”, domanda la segretaria confederale Lara Ghiglione. “La solita Lega usa strumentalmente quello che accade per cercare di limitare il dissenso e il diritto di manifestare. Ieri c’erano decise di migliaia di persone pacifiche a fronte di un gruppo di violenti”, sottolinea. Far pagare chiunque vada in piazza per manifestare “è come dire che siccome qualche parlamentare della Lega ha rubato qualche milione, allora chiudiamo la Lega”, incalza provocatoriamente Ghiglione, promettendo che, se la norma dovesse arrivare in Parlamento, la Cgil la contesterà in tutte le sedi.

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