Cambiano le soglie Isee per ottenere il bonus bollette: ecco tutto quello che c’è da sapere
Le soglie Isee per accedere ai bonus sociali sono state allineate all’inflazione: Arera ha portato a 9.796 euro quella per le famiglie standard (in precedenza era a 9.530 euro), mentre per i nuclei familiari numerosi è rimasta a 20.000 euro. L’aggiornamento dei parametri è stato ufficializzato attraverso la delibera n. 2/2026/r/com del 24 gennaio 2026 (qui il link): l’adeguamento avrà un impatto positivo non solo sulle utenze di casa, ma anche sulle agevolazioni previste per lo smaltimento dei rifiuti.
Bonus bollette, le nuove soglie Isee
Indubbiamente la novità più importante della decisione dell’Arera riguarda il limite dell’Isee ordinario per le famiglie standard, il passaggio da 9.530 euro a 9.796 corrisponde ad un precisa prescrizione normativa contenuta all’interno di un Decreto emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico il 29 dicembre 2016, attraverso il quale è stato introdotto l’obbligo di adeguare le soglie Isee per accedere ai bonus sociali all’andamento dell’inflazione, che è stato registrato nel corso dei tre anni precedenti. Nulla è cambiato per le famiglie più numerose – sono considerate tali quelle dove sono presenti almeno quattro figli a carico -: in questo caso il legislatore ritiene che i parametri attuali siano più che sufficienti a garantire un’adeguata protezione sociale. Benché la soglia Isee sia stata aggiornata, la possibilità di accedere ai bonus bollette rimane ancorata a dei parametri molto stringenti, sinonimo di povertà assoluta. Una vasta fascia di contribuenti rimangono fuori da queste agevolazioni, anche se stanno continuando a perdere potere d’acquisto.
La necessità di presentare la Dsu
Il bonus bollette, nel 2026, viene riconosciuto automaticamente: non è necessario presentare alcuna domanda. Sul singolo contribuente, però , rimane ancora l’onere di dover presentare la dichiarazione sostitutiva unica, senza la quale non viene rilasciato l’Isee aggiornato. Senza un’attestazione in corso di validità, non è possibile accedere automaticamente all’agevolazione: l’incrocio dei dati tra Arera ed Inps non si attiva, precludendo di fatto la possibilità di ottenere gli sconti direttamente in bolletta.
A quanto ammontano i bonus bollette per il 2026
Gli importi che vengono erogati per il 2026 per il bonus bollette variano a seconda della tipologia di utenza e della composizione del nucleo familiare. Per il bonus elettricità l’importo è fisso per dodici mesi e si basa sulla composizione della famiglia: per i nuclei costituiti da 1 o 2 componenti sono previsti circa 146 euro annui, per le famiglie composte da tre o quattro persone arrivano 186,15 euro, che salgono a 204,40 per quelle con più di quattro componenti.
Il bonus gas, invece, non ha un valore fisso nazionale, ma viene calcolato sulla base del numero di persone che compongono la famiglia, della zona climatica – è più alto nelle zone fredde e più basso in quelle calde – e dalla destinazione d’uso. Lo sconto, infatti, aumenta nel caso in cui il gas dovesse essere utilizzato anche per il riscaldamento, oltre che per l’acqua calda e la cucina.
Funziona in modo molto più semplice il bonus idrico, che consiste in una fornitura gratuita di 50 litri di acqua al giorno per usi personali: il valore monetario dell’agevolazione è condizionata dalle tariffe che vengono applicate dal gestore locale, ma viene garantito il fabbisogno minimo vitale per ogni persona che fa parte della famiglia.
Diventato strutturale proprio nel 2026, il bonus Tari si applica sulla bolletta dei rifiuti ed è, molto semplicemente, uno sconto del 25% sulla quota variabile e fissa della tassa. La Tari è una tassa annuale, che viene gestita dai singoli comuni: lo sconto viene applicato solitamente una volta all’anno sull’avviso di pagamento.