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Baciò l’allieva nei bagni della scuola, assolto insegnante. Per l’avvocato “è dimostrato che lui si fosse realmente innamorato”

Il professore - ora in pensione - all'epoca dei fatti aveva 58 anni, la studentessa 16. Furono sorpresi da un altro alunno che informò la preside. Per il legale dell'imputato Simone Vismara "bisogna rivedere la legge"
Baciò l’allieva nei bagni della scuola, assolto insegnante. Per l’avvocato “è dimostrato che lui si fosse realmente innamorato”
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In primo grado condannato a 3 anni e 9 mesi. In appello assolto da tutte le accuse. Il fatto contestato: aver baciato una allieva nei bagni della scuola in cui insegnava. L’imputato era un professore di 65 anni di Lissone, in provincia di Monza e Brianza. Il caso risale al 2019 quando i protagonisti della vicenda avevano rispettivamente 58 anni il docente e 16 la studentessa. Il reato contestato è “atti sessuali con minorenni”. L’assoluzione è arrivata per effetto della sentenza della Corte d’appello di Milano dopo 4 ore di camera di consiglio. Si dovranno attendere diverse settimane per conoscere le motivazioni dei giudici. Tuttavia secondo l’avvocato del professore, Simone Vismara, nel processo “è stato dimostrato che lui si fosse realmente innamorato e non vi sia stato alcun abuso” aggiungendo che per lui “bisogna rivedere la legge, rispetto all’età e alle figure coinvolte, perché sia chiara”. Nel processo di primo grado il professore si era difeso sostenendo che nella relazione tra lui 58enne e la ragazza 16enne ci fosse “solo sentimento“, che non c’erano mai stati “rapporti sessuali completi”, che voleva “ancora bene” alla ex studentessa per quanto non l’abbia più rivista.

La denuncia scattò dopo la segnalazione della preside a sua volta avvisata da un altro studente che si era trovato davanti alla scena del bacio nei bagni, immagine che aveva poi fotografato. La Procura aveva accusato così l’insegnante di aver “approfittato della fragilità della studentessa“, la quale in quel periodo stava vivendo una situazione personale e familiare difficile. Il docente era stato licenziato ma non fece ricorso preferendo accelerare l’accesso alla pensione. “Siamo soddisfatti, ma nessuno potrà restituirgli la vita e la reputazione” commenta il suo legale.

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