Meloni: “E’ un paradosso polemizzare sull’ICE a Milano-Cortina e chiedere agli Usa la difesa dell’Ue”. Conte: “Finto sovranismo di chi si è piegato a tutto”
Giorgia Meloni lo definisce “un paradosso“. Se la prende, la premier, con coloro che polemizzano contro la presenza degli agenti dell’ICE ai Giochi invernali di Milano Cortina 2026 e allo stesso tempo chiedono agli Stati Uniti di occuparsi della difesa dell’Europa. “Non trova che sia un paradosso che proprio quelli che fanno continuamente polemica sui rapporti con gli Stati Uniti, che si stracciano le vesti per una presenza di esponenti delle forze di sicurezza statunitensi durante le Olimpiadi, come accade sempre in questi eventi con i diversi paesi alleati, poi chiedano agli Stati Uniti di continuare a occuparsi della nostra difesa? Credo che questa confusione sia uno dei nostri principali problemi”, ha detto la presidente del Consiglio in un colloquio con il Foglio rispondendo alla domanda su cosa si possa fare per provare a convincere Trump che difendere l’Europa dai nemici esterni è anche nell’interesse americano.
“Vede, direttore, prima ancora di convincere gli americani, penso che dovremmo convincere noi stessi, perché temo che questa consapevolezza sia ancora molto scarsa. Per lungo tempo, l’Europa ha rinunciato a occuparsi della propria sicurezza e, nel tempo, si è arrivati addirittura a pensare che non esistesse alcun pericolo esterno dal quale doversi difendere. Non è un caso. Infatti, che gran parte della sinistra italiana ed europea sostiene, ancora oggi nel contesto in cui ci troviamo, la tesi che le spese per la sicurezza e per la difesa siano inutili. Purtroppo, la realtà è molto diversa da ciò che vorrebbe la sinistra”, ha aggiunto Meloni.
“Viviamo in un’epoca nella quale l’instabilità e l’incertezza sono diventate la normalità, ed è nostro dovere agire di conseguenza. Sarebbe esiziale, per i nostri popoli e per le nostre democrazie, nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista. Quando ci lamentiamo che gli americani vogliono diminuire la loro presenza, e dunque la loro influenza, in Europa, che cosa stiamo dicendo esattamente? Che vogliamo continuare a demandarare a loro le nostre responsabilità di nazioni sovrane?”, ha proseguito. La premier ha poi precisato: “Dopodiché ho sempre difeso nel rapporto con gli Stati Uniti, l’unità dell’occidente. Sono convinta che solo un occidente forte e coeso possa fronteggiare le sfide globali di quest’epoca, e questo vale tanto per gli europei quanto per gli americani”.
La prima risposta alla premier arriva da Giuseppe Conte. “Secondo Meloni sono ‘paradossali’ certe critiche – ha scritto il leader del M5s su Facebook -. Si dovrebbe quindi stare zitti e buoni se gli agenti Ice che uccidono cittadini inermi in strada vengono in Italia. Di paradossale c’è solo il finto sovranismo con cui hanno ingannato gli elettori: si sono piegati su dazi, gas, armi e zero tasse ai giganti del web Usa interpretando le nostre storiche alleanze in sede Nato con il più totale servilismo. Le conseguenze economiche di queste scelte le pagano i cittadini fra rincari, tagli e spese tutte sul Riarmo”.
“Meloni finge di non capire quello che è accaduto negli Usa e quello che sta accadendo in quel Paese – con le grandi manifestazioni di protesta di queste ultime ore – per gli abusi e le esecuzioni dell’Ice, e allora, essendo in grande imbarazzo butta la palla in tribuna pur di non dispiacere al suo amico Trump, un amico peraltro sempre più impresentabile”, commenta Nicola Fratoianni di Avs. “Comunque vedremo fra qualche giorno – aggiunge il leader di SI – cosa avrà da dire il suo ministro dell’Interno in Parlamento dopo le svariate e controverse versioni fornite sull’Ice alle olimpiadi invernali”.