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Dal lancio di fango alla bandierina infilata nei pantaloncini: i modi più assurdi per rimediare una squalifica | Domeniche Bestiali

Gli episodi più assurdi avvenuti nei campi di provincia della Toscana, ma anche l'espulsione alla velocità record del nuovo acquisto turco
Dal lancio di fango alla bandierina infilata nei pantaloncini: i modi più assurdi per rimediare una squalifica | Domeniche Bestiali
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Fango e maleducazione sono gli ingredienti perfetti di una perfetta Domenica Bestiale: lo abbiamo imparato fin dagli albori di questa sciagurata rubrica. Il fango perché humus di base dei campi di provincia, elemento primordiale del pallone pane e mortadella, la maleducazione che va a fare da alito vitale, innesco divino di questo meraviglioso mondo. E il fango resta, dalle scarpette ai pantaloncini al suo utilizzo come arma, perché è facile che le Domeniche Bestiali prendano diramazioni particolari e tortuose, così come la maleducazione si trasforma ora in vera e proprio scostumatezza ora in trend particolari.

ASCIUGAMANI CHE PASSIONE
L’abbiamo visto in Coppa d’Africa: l’oggetto clou della finale tra Senegal e Marocco è stato l’asciugamano del portiere dei campioni Mendy, bramato dagli avversari al punto che è stato necessario l’ingaggio di una guardia del corpo per sorvegliarlo. La stessa cosa è accaduta in Coppa di Lega, sempre in Marocco, nella gara tra Wydad Casablanc e Union Maniema, con i padroni di casa che hanno tentato di rubare l’oggetto al portiere avversario, più volte. Ma che avranno di speciale sti asciugamani?

PORTABANDIERA
Un eclatante gesto di protesta? Un ammiccamento? Un tentativo di mettere in scena una particolare allegoria? Che contorni può avere il gesto che ha portato alla lunga squalifica del dirigente dell’Arno Castiglioni Laternia (Seconda Categoria Toscana), Cristian Marzi che “allontanato per vivaci proteste, apriva i pantaloncini al D.G. infilandogli dentro la bandierina. Il tutto senza conseguenze”? Si accettano suggerimenti.

LA MACCHINA DEL FANGO
Si resta in Toscana, dove il protagonista diventa l’elemento cardine, il soffio vitale delle domeniche bestiali, il fango. Stavolta senza contorni metafisici, ma proprio intendendo il terriccio misto ad acqua materiale principale dei campacci di provincia in questo caso usato come arma e costato una lunga squalifica a Matteo Tosi del Capostrada Belvedere (Terza Categoria): “Ammonito a seguito di fallo commesso nei confronti di un avversario alla notifica gettava del fango contro il D.G. colpendolo al volto e sulla divisa senza procurargli dolore”.

SE CALCI TI CACCIO
Severità assoluta in Turchia dove ha dell’incredibile l’espulsione rimediata dal centrocampista turco Demirbay all’esordio assoluto con la sua nuova maglia, quella del Kasimpasa. Nei minuti finali della gara contro il Trabzonspor, con la squadra sotto per 2 a 1, Demirbay ha tentato ovviamente di accelerare i tempi: voleva battere subito un calcio di punizione, ma l’arbitro gli si è messo davanti impedendoglielo. Il centrocampista ha protestato, rimediando un’ammonizione, ritenendola assurda ha applaudito l’arbitro, che stavolta lo ha espulso: il tutto in pochi secondi.

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