Il mondo FQ

La guerra per l’ultima poltrona dei Giochi: Manuela Di Centa eletta presidente di Valtellina 2028, l’unico voto contrario è di Malagò

Il carrozzone olimpico proseguirà per altri due anni, grazie ai Giochi giovanili. A capo del comitato scelta la campionessa di sci di fondo, pupilla di Abodi. Con buona pace dell'ex presidente Coni
La guerra per l’ultima poltrona dei Giochi: Manuela Di Centa eletta presidente di Valtellina 2028, l’unico voto contrario è di Malagò
Icona dei commenti Commenti

Venerdì 6 febbraio, la grande cerimonia d’apertura dei Giochi di Milano-Cortina 2026. Ma da quelle parti si sono già portati avanti per prolungare il carrozzone olimpico di altri due anni con Valtellina 2028, i Giochi giovanili che pure si terranno in Italia. E adesso hanno anche un presidente: l’ex olimpionica Manuela Di Centa, con buona pace di Malagò.

Gli Youth Olympics sono una manifestazione riservata a ragazzi tra i 15 e i 18 anni, che il Comitato olimpico internazionale (CIO) organizza da circa una decina d’anni sulla falsariga delle Olimpiadi dei grandi. Partecipano quasi tutti i Paesi, con oltre un migliaio di atleti. L’ultima edizione 2024 si è tenuta a Gangwon, Corea del Sud, sulla scia di Pyeongchang 2018. Ed è lo stesso motivo per cui l’Italia è stata candidata unica per il 2028. L’assegnazione è tardata per le ripetute figuracce e ritardi dell’Italia su Milano-Cortina, ma non è mai stata realmente in dubbio. Pochi onori e tanti oneri: l’evento non ha alcun appeal mediatico ma porta un sacco di rogne e spese, infatti il governo ha già stanziato 10 milioni di euro. Complessivamente il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 65 milioni, di cui una ventina messi dal Cio e il resto pubblici. Ma come insegna la lezione di Milano-Cortina c’è tutto il tempo per sforare il budget. Ciononostante, l’Italia li ha fortemente voluti per la cosiddetta “eredità olimpica”: formula elegante per dire che così si potranno tenere in vita per due anni in più i costosissimi ed inutili impianti costruiti per il 2026 (come la pista di bob), dare un contentino agli esclusi (il pattinaggio a Baselga di Pinè), e in generale mantenere il circo che ruota intorno ai Giochi, finanziamenti, personale, poltrone.

La prima, la più importante, è stata appena assegnata. Come aveva anticipato Il Fatto, per il ruolo di presidente è stata scelta Manuela Di Centa, olimpionica di sci di fondo ed ex parlamentare di Forza Italia, pupilla del ministro Abodi (l’altro favorito, il leghista Antonio Rossi, potrebbe comunque avere un ruolo manageriale). A differenza di Milano-Cortina, stavolta la politica ha preteso per sé la guida del Comitato organizzatore: il Cio ha dato il via libera, purché il presidente fosse uno sportivo. E la Di Centa – che ha vinto sei medaglie ai Giochi, due d’oro a Lillehammer ’94, ed è pure membro onorario del Cio – rispetta certamente il requisito.

Infatti la nomina è filata liscia: Di Centa è stata eletta all’unanimità dal Consiglio di Valtellina 2028, composto dal Coni e dai rappresentanti governativi, con una sola eccezione. L’unico a non votare per lei è stato Giovanni Malagò: l’ex numero uno dello sport italiano e oggi presidente della Fondazione Milano-Cortina si è astenuto formalmente in polemica con lo statuto del Comitato (peccato che l’abbia scritto proprio il Coni sotto la sua gestione). In realtà, non è un mistero che Malagò non abbia mai digerito la consulenza della Di Centa per i “nemici” di Sport e Salute. E i più maligni aggiungono che, sotto sotto, avrebbe voluto farlo proprio lui il presidente. Comunque sia, resta il paradosso di un membro Cio che non appoggia un altro membro Cio, alla vigilia dei Giochi italiani in cui tutto il mondo olimpico si ritroverà a Milano-Cortina. Una brutta figura, che certifica anche l’isolamento di Malagò.

X: @lVendemiale

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione