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Groenlandia, la tv pubblica: “Uno sconosciuto è salito sull’aereo della premier danese Frederiksen a Nuuk”

Secondo l’emittente pubblica Kalaallit Nunaata Radioa il fatto è avvenuto venerdì: La società degli aeroporti ha confermato "l'incidente, ma ha rifiutato di commentarlo e lo ha segnalato alla Polizia". Quest'ultima si è detta "preoccupata"
Groenlandia, la tv pubblica: “Uno sconosciuto è salito sull’aereo della premier danese Frederiksen a Nuuk”
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“Uno strano incidente”, lo ha definito l’emittente radiotelevisiva pubblica groenlandese Kalaallit Nunaata Radioa che ha dato la notizia. Si è verificato venerdì, quando a uno sconosciuto è stato permesso di salire a bordo dell’aereo della prima ministra danese Mette Frederiksen all’aeroporto di Nuuk, capoluogo dell’isola artica, prima del suo rientro in Danimarca. L’uomo, che non aveva con sé un documento d’identità, sarebbe riuscito passare i controlli di sicurezza e sarebbe stato accompagnato all’aereo delle Forze Armate danesi dal personale dell’aeroporto, dopo aver affermato di viaggiare su quel volo. Aveva con sé una borsa e ha iniziato a frugare sui portabagagli. Solo allora è stato fatto scendere dall’aereo e portato via dalla polizia. Frederiksen è poi partita per Copenaghen su un altro aereo.

“KNR ha chiesto a cinque diverse autorità come l’uomo sia riuscito a superare i controlli di sicurezza e come il personale dell’aeroporto sia riuscito a farlo salire sull’aereo del Primo Ministro – riferisce sul proprio sito l’emittente, citando tre fonti -. Gli aeroporti della Groenlandia hanno confermato l’incidente, ma hanno rifiutato di commentarlo e lo hanno segnalato alla Polizia della Groenlandia”. Quest’ultima, interpellata da KNR, si è detta “preoccupata per l’incidente” ma “non può rilasciare ulteriori dichiarazioni”.

Oggi Frederiksen e Jens-Frederik Nielsen, presidente del Naalakkersuisut, il governo groenlandese, hanno incontrato a Parigi Emmanuel Macron. “Alla luce della posizione della Russia nell’estremo nord, della presenza economica della Cina e delle conseguenze strategiche di questi riavvicinamenti, concordiamo sulla necessità di rafforzare la nostra posizione difensiva nell’Artico”, ha affermato il presidente francese. “Penso che come europei abbiamo fatto un grande errore, tagliare le spese militari”, mentre “la Russia faceva il contrario”, ha detto la premier danese nel corso di una conferenza a Sciences Po Paris con Nielsen, moderata dallo scrittore Giuliano Da Empoli. “Se gli europei non saranno in grado di difendersi – ha aggiunto -, alla fine pagheranno il prezzo più alto”.

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