
Il carrarino batte Sonego al secondo turno degli Australian Open, ma l'unico presente nel suo box era il neo-arrivato José Perlas
“Per Simo e Damiano“. E un cuore. Con questa dedica sulla telecamera Lorenzo Musetti ha salutato la Margaret Court Arena – il secondo campo più importante degli Australian Open – dopo la vittoria in tre set contro l’amico e compagno di doppio Lorenzo Sonego . “Simo” è il suo allenatore Simone Tartarini, mentre “Damiano” è Damiano Fiorucci, il suo preparatore atletico. Nessuno dei due infatti era presente nel suo angolo durante la sfida contro Sonego.
Tartarini è dovuto tornare in Italia a causa di un grave lutto familiare: la morte della mamma. Fiorucci invece non era presente per “problemi di salute“, come spiegato da Musetti in conferenza stampa: “Non è stata una settimana semplice dal punto di vista umano. Simone è dovuto rientrare in Italia per motivi familiari e Damiano ha avuto problemi di salute. Tutto questo, invece di mettermi ulteriore pressione addosso, mi ha responsabilizzato ancora di più. Ho affrontato il match con estrema attenzione e voglio dedicare a loro questo successo”.
Nel suo angolo c’era soltanto José Perlas, ultimo arrivato nel team per affiancare proprio Tartarini. “Mi sono trovato bene con José in panchina: è stata la nostra prima partita da soli, ma ho sentito anche il supporto di Damiano e Simone da casa”, ha concluso Musetti sull’argomento.
Al terzo turno Musetti non affronterà Stefanos Tsitsipas, perché il greco – finalista in Australia nel 2023 ma in declino negli ultimi anni – è stato eliminato in quattro set da Tomas Machac. Il ceco ha dimostrato ancora una volta di essere un avversario ostico, soprattutto su cemento. Ecco perché servirà un Musetti attento, concentrato e solido anche nel terzo turno.