Entra nello spogliatoio allagato e trova il borsone sotto la doccia: la triste scoperta dell’arbitro a fine match | Domeniche Bestiali
Le Domeniche Bestiali sono semplici, come una lezione di scienze alle scuole elementari per studiare i cambiamenti di stato, solido, liquido e gassoso, o come una delle prime lezioni di anatomia per studiare le parti del corpo. Perciò anche le manifestazioni più grandi e importanti che si allontanano da arzigogoli e lustrini sono da apprezzare: come la nostra amata Coppa d’Africa che dobbiamo salutare per due anni, o come la new entry Coppa d’Asia Under 23, ma anche le serie minori inglesi. Perché quello che stiamo cercando di dire è che se noi possiamo cambiare le domeniche bestiali, le domeniche bestiali possono cambiare il mondo.
ROCKY
Sì, l’ultima frase qui sopra l’abbiamo parafrasata da Rocky IV. Ovviamente essendo quasi tutti millennials o giù di lì conosciamo ogni scena e discorso della saga, per cui se pensiamo a uno spogliatoio e a una fontanella ci rivedremo Stallone in ginocchio davanti a un lavandino. Scena simile a Quarto, Eccellenza Campania, quando “Al rientro nel proprio spogliatoio il DDG rinveniva il borsone e i suoi effetti personali sotto la doccia con lo spogliatoio del tutto quasi allagato”. Cento euro di multa per la società.
VIVA L’ASCIUGAMANO
Eh sì, la Coppa d’Africa regala emozioni, ormai è arcinoto. L’abbiamo visto con diverse chicche arrivate in questa edizione che ci dispiace davvero salutare. Emozioni che già la finale ha regalato a bizzeffe: il Senegal che lascia il campo, il rigore calciato da Brahim Diaz, ma soprattutto l’asciugamano del portiere Mendy difeso per tutta la partita anche tramite “bodyguard”. L’obiettivo dei marocchini, vista la pioggia, era impedire all’estremo avversario di asciugarsi guanti (soprattutto) e viso. Lo stesso Mendy dopo la vittoria ha ironizzato: “Ora usatelo per asciugarvi le lacrime”.
RIGORI E AUTOGOL
La Coppa d’Africa segna la via, alcuni provano a seguirla. Come nelle serie minori inglesi, con lo Stockport e il clamoroso autogol che è riuscito a farsi: tiro fortissimo del portiere per rinviare veloce che però becca il sedere del suo difensore col pallone che lo scavalca e finisce in porta. Oppure la Coppa d’Asia Under 23, col solito, triste beffone su rigore: il calciatore giapponese tira, il portiere della Giordania fa una gran parata, ma esultando si dimentica del pallone che si era impennato in aria… e che rimbalzando termina in porta vanificando la parata.
LEZIONI DI ANATOMIA
Sono quelle che tentava di dare Davide Mincolelli del Ca de Rissi Sg, Promozione Liguria, ma evidentemente frainteso è stato squalificato per cinque giornate: “A gioco fermo, colpiva volontariamente con la spalla un avversario sul volto, quindi alla notifica del provvedimenti di espulsione lo calpestava sulla tibia. Avvicinato da un dirigente avversario lo spingeva all’altezza del petto facendolo arretrare ma senza provocare conseguenze lesive.”