Altri due treni deragliano in Spagna: un morto e 41 feriti
A due giorni dall’incidente di Adamuz, in Andalusia, che ha provocato la morte di 42 persone, la Spagna fa i conti con un nuovo disastro ferroviario. A Gelida, vicino a Barcellona, nella serata del 20 gennaio, un muro di contenimento è crollato addosso a un treno locale della linea R4 che viaggiava tra Manresa e Sant Vicenç de Calders, provocando la morte del macchinista e il ferimento di 41 persone di cui 5 in gravi condizioni e 28 con ferite lievi. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco con oltre 70 unità e una trentina di ambulanze a supporto dei servizi di emergenza, impiegando circa un’ora per estrarre una persona ferita dalle lamiere del mezzo deragliato.
Verso le 21, ai servizi di emergenza è arrivata la prima segnalazione dell’incidente, intorno al chilometro 64. Lo scontro frontale è avvenuto tra Gelida e Sant Sadurní, a quaranta chilometri da Barcellona. All’origine del crollo del muro – secondo Adif, il gestore delle infrastrutture – le forti piogge degli ultimi giorni che hanno destabilizzato la struttura, provocandone il cedimento. La “principale ipotesi” segnalata oggi dalla consigliera regionale del Territorio, Silvia Paneque, in un’intervista radiofonica a Catalunya Radio, è che la frana sia stata provocata dal crollo del muro di contenimento, per il “distacco di un versante” di una scarpata, “proprio mentre stava transitando il treno”. Il servizio sulla linea è stato sospeso.
Poche ore dopo l’incidente, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha scritto su X: “Seguo con attenzione l’incidente ferroviario del servizio Rodalies a Gelida. Resto in attesa di sviluppi sulla situazione e sul lavoro dei servizi di emergenza. Tutto il mio affetto e la mia solidarietà alle vittime e alle loro famiglie”.
Anche la linea Rodalies è stata sospesa dopo un secondo deragliamento tra le stazioni di Blanes e Maçanet, che non ha causato feriti. L’incidente sarebbe stato causato dal crollo di rocce sui binari a seguito della tempesta Harry, che ha colpito la provincia di Girona, in Catalogna, per la quale l’ente meteorologico Aemet aveva decretato ieri l’allerta rossa, di massimo rischio di inondazioni.
Dopo la morte dei due macchinisti ad Adamuz e Gelida, il Sindicato Espanol de Maquinistas Ferroviarios (Semaf), maggioritario nel settore, ha annunciato la convocazione di uno sciopero generale. In una nota, Semaf definisce “inammissibile” la situazione di costante deterioramento delle ferrovie e fa appello allo sciopero generale perché “sia garantita la sicurezza e l’affidabilità della rete” ferroviaria. Nel comunicato il sindacato assicura inoltre che “esigerà responsabilità penali alle persone incaricate di garantire la sicurezza sulle reti e delle infrastrutture ferroviarie” per entrambi gli incidenti ferroviari che hanno provocato in totale almeno 43 morti e decine di feriti. E chiede che il servizio dei traporti regionali Rodalies in Catalogna non sia riattivato “senza le garanzie sufficienti per la circolazione”.