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Board per la pace a Gaza, anche Netanyahu accetta l’invito di Trump. Sì di Argentina e Azerbaigian. La Svezia dice no

Il capo della Casa Bianca ha confermato di aver chiesto anche al Brasile di partecipare all'iniziativa. Secondo Cnn Brasil, tuttavia, il presidente Lula guarda con prudenza all’invito
Board per la pace a Gaza, anche Netanyahu accetta l’invito di Trump. Sì di Argentina e Azerbaigian. La Svezia dice no
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Benjamin Netanyahu ha accettato l’invito di Donald Trump a far parte del “Board of Peace“, l’organizzazione internazionale a guida statunitense istituita dal presidente degli Stati Uniti con l’obiettivo di ricostruire la Striscia di Gaza dopo la distruzione inflitta all’enclave palestinese da due anni di bombardamenti israeliani, ma che si propone anche come un nuovo spazio di coordinamento diplomatico globale.

Anche l’Argentina ha confermato la propria partecipazione alla riunione convocata dal presidente Usa per formalizzare il Consiglio di Pace che sarà presentato giovedì a Davos, nel centro congressi del Forum economico mondiale. A rappresentare Buenos Aires sarà il presidente Javier Milei, atteso alla cerimonia di firma prevista alle 10 ora locale, secondo quanto riferito da fonti della Casa Rosada a media argentini. Lo stesso ha fatto l’Azerbaigian, che si è detto “come sempre pronto a contribuire attivamente alla cooperazione internazionale, alla pace e alla stabilità”, ha affermato il Ministero degli Esteri azero in una nota.

La Svezia non parteciperà all’iniziativa con il testo finora presentato, ha dichiarato il primo ministro Ulf Kristersson ai giornalisti a Davos. Anche la Norvegia e la Francia hanno fatto sapere che non entreranno a far parte del consiglio nella sua attuale configurazione, mentre il Regno Unito ha espresso preoccupazione per la sua composizione, poiché al presidente russo Vladimir Putin e al suo omologo bielorusso, Alexander Lukashenko, sono stati offerti incarichi nel consiglio.

Trump ha confermato di aver chiesto anche al presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva di partecipare all’iniziativa. Secondo Cnn Brasil, tuttavia, il governo di Brasilia guarda con prudenza all’invito. Fonti dell’esecutivo citate dall’emittente parlano di resistenze all’interno del Planalto, dove prevale la preoccupazione che, per come è stato concepito, il Consiglio finisca per concentrare un potere eccessivo nelle mani del presidente degli Stati Uniti. Al momento non è arrivata una conferma ufficiale da parte brasiliana sulla partecipazione di Lula.

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