Calhanoglu rompe la maledizione dei rigori nei big match: la fatale coincidenza “evitata” per un minuto
La storia del rigore di Hakan Çalhanoğlu è, per scomodare delle leggende della musica italiana, una “storia di un minuto”. Il turco ha realizzato il penalty del 2-1 nel pareggio del big match tra Inter-Napoli di domenica sera. E lo ha realizzato al 73esimo. Il centrocampista nerazzurro è considerato uno dei massimi specialisti dal dischetto, da sempre elegante e impeccabile. Una freddezza invidiabile che gli ha permesso di realizzare 28 dei 30 rigori battuti da quando ha cambiato sponda dei Navigli.
Una percentuale del 93,4% che è macchiata da due errori, però, pesanti. Accomunati da delle coincidenze curiose: sono quasi identici. Entrambi sono arrivati alla dodicesima giornata, in un big match e sotto la curva Nord. Entrambi Çalhanoğlu li aveva angolati alla sua sinistra – la destra del portiere, che per un’altra coincidenza iniziava sempre per M – ed entrambi, soprattutto, erano stati falliti al 74′ della dodicesima giornata.
Siamo al 10 novembre 2024 quando l’Inter riceve in casa il Napoli. Antonio Conte è arrivato da poco e schiera in attacco Lukaku e Kvaratskhelia. L’Inter è quasi identica a ieri sera, ma con Pavard e Inzaghi. Marcatori, anche quel giorno, McTominay e lo stesso turco. Solo il palo su rigore gli nega la doppietta, con Meret battuto ma graziato. Alla fine quei due punti persi peseranno, e il Napoli vincerà lo scudetto di misura.
Per il secondo errore invece passano un anno e tredici (non a caso) giorni. Siamo al 23 novembre del 2025 e si affrontano nel derby l’Inter – ora di Chivu – e il Milan reduce da un ottavo posto che vola sull’entusiasmo delle vittorie del Massimiliano Allegri-bis. A negare il gol al turco questa volta è la spettacolare parata di Maignan. Il gol nella ripresa di Pulisic rimarrà l’unico della partita.
E così ieri, mentre il solito e secolare Check Var portava via minuti e Antonio Conte veniva espulso, forse i tifosi nerazzurri hanno sperato non si arrivasse col cronometro al numero “maledetto“. Çalhanoğlu ha calciato il pallone al minuto 72 e due secondi, quindi di poco il 73esimo. Ieri non era la dodicesima giornata, ma la ventesima. Milinkovic-Savic – forse – aveva studiato e si era buttato verso la sua destra, nel punto dei due precedenti errori. La palla è però andata verso sinistra, con il turco che ha cambiato angolo facendo esplodere la Curva Nord. E rompendo, per pochi secondi, la “maledizione”.